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Ufficio Stampa
Ecologia positiva PDF 
Giovedì 22 Gennaio 2009 00:00
L'opinione:
Il 22 gennaio prossimo alle ore 11 presso il Cinema Capranichetta in piazza Montecitorio si svolgerà una conferenza stampa del ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi insieme al presidente di FareAmbiente, Vincenzo Pepe, che illustrerà il programma 2009 del movimento ecologista europeo. All’iniziativa, hanno già dato la loro adesione, oltre al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, i ministri Stefania Prestigiacomo (Ambiente), Giorgia Meloni (Gioventù), i sottosegretari Carlo Giovanardi (Delega alla Famiglia) e Nicola Cosentino (Economia e Finanza).

Nell'incontro con i media saranno affrontati temi di scottante attualità quali:
Le decisioni dell’Esecutivo circa la riapertura (o riconversione) delle centrali nucleari di Caorso, Trino Vercellese, Montalto e Latina (i cui siti sono ancora attivi) dopo i continui blocchi delle forniture di gas da parte di Russia e Ucraina.
Il Piano-Bondi per la promozione dei beni culturali per il rilancio del Turismo.
L'approvazione del Regolamento di attuazione dell'Educazione Ambientale in tutte le scuole italiane.
Lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia nel dopo-Kyoto e il Piano Clima della Ue.
L'iniziativa di Fare Ambiente finalizzata al conferimento di un "premio" per i tutti i direttori dei musei in Italia che hanno contribuito alla valorizzazione dei propri tesori artistici.
 
Slovenia: da Fareambiente "NO agli allarmismi, SI alla ricerca" PDF 
Giovedì 05 Giugno 2008 00:00
ANSA:
"Studiare attentamente il nucleare di quarta generazione ed evitare una nuova sindrome Chernobyl". Il presidente di Fareambiente, Vincenzo Pepe, critica l'''eccessivo allarmismo'' per l'incidente avvenuto nella centrale nucleare in Slovenia. "Noi di Fareambiente - prosegue Pepe - sosteniamo che bisogna adottare una politica ambientalista fondata sul realismo, che rassicuri i cittadini. Il nucleare di quarta generazione costituisce una fonte di energia pulita sicura. Non produce scorie radioattive e non rilascia in atmosfera emissioni di anidride carbonica, causa principale dell'effetto serra e del riscaldamento globale del pianeta". Per il presidente di Fareambiente "la centrale di Krsko in Slovenia e' di vecchia concezione. Noi in Italia dobbiamo puntare sulle rinnovabili e al nucleare di quarta generazione, che consente la produzione di energia pulita. E' l'unica strada realista per consegnare un pianeta vivibile alle generazioni future". Pepe conclude dicendo che non può esserci conflitto tra "salvaguardia dell'ambiente e sviluppo economico, qualora si abbia una visione realista, ma sostanziale della tutela ambientale".

 
Torraca e la politica a 360° per la riduzione delle emissioni CO2. PDF 
Lunedì 28 Aprile 2008 00:00
www.comuneditorraca.it:
Roma, Lunedì 28 Aprile 2008
Via dei Prefetti, 46
(Sala Conferenze dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani)ore 9-13

Il Comune di Torraca, in occasione del seminario "Efficienza energetica, rinnovabili, mobilità sostenibile: ricette per la riduzione integrata di CO2 e NOx in ambito urbano", esporrà la propria politica a 360° per la riduzione delle emissioni di CO2.

E' possibile consultare i progetti realizzati e in fase di realizzazione dall'amministrazione di Torraca, nella sezione "AVVISI E BANDI" - Iniziative risparmio energetico Torraca.

Il seminario è organizzato in collaborazione con l’ANCI, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Kyoto Club e indirizzato alle Amministrazioni pubbliche.

Obiettivo del seminario è fornire ai responsabili comunali e degli enti locali gli strumenti per realizzare piani finalizzati all’efficienza energetica, un aggiornamento sulle opportunità offerte dalle fonti energetiche rinnovabili, sulla mobilità per il patrimonio pubblico.

Programma e modalità di iscrizione:
http://kyotoclub.org/index.php?go=40a261
 
Nucleare in sette anni secondo Conti di Enel - L’amministratore delegato spiega la tempistica per realizzare un impianto. PDF 
Martedì 22 Aprile 2008 00:00
L'Opinione:
Seppur timidamente, e soprattutto a causa del caro petrolio, è tornata d’attualità la questione nucleare. Finora, tuttavia, anche coloro i quali dichiaravano di non essere più pregiudizialmente contrari a un ritorno delle centrali nucleari in Italia, si trinceravano dietro a un alibi: ormai è troppo tardi, ci vorrebbero troppi anni per recuperare il tempo perduto. Per non dire del problema legato alla necessità di trovare siti di stoccaggio e via dicendo. Insomma, l’energia nucleare è un treno che il Paese avrebbe perduto. E, invece, a quanto pare non è così. A pensarla diversamente non è un opinionista, bensì l’amministratore delegato di Enel che qualche esperienza in materia di energia può legittimamente vantarla. Ora Conti, prudentemente, ha solo lanciato un messaggio, tuttavia non di poco conto. Secondo l’ad di Enel l’opzione per un investimento nella produzione di energia nucleare “è una decisione che spetta a Governo e Parlamento. E’ un problema politico”. Fulvio Conti, ha svolto questa considerazione durante una conferenza stampa a margine del Forum Internazionale dell’Energia. Ma anche aggiunto “Il vantaggio che Enel offre - ha aggiunto - è che negli ultimi anni ha potuto recuperare una competenza importante; noi siamo pronti dal punto di vista tecnico, consapevoli che si deve costruire una filiera”. Conti ha quindi spiegato che “se decideranno, come e quando e se ripristinare il nucleare, da lì partiremo”.

Ma la notizia veramente significativa riguarda i tempi: “nella migliore condizione ci vogliono 3 anni per progettare, identificare un sito con il consenso delle comunità locali; da allora un minimo di 3-4 anni per la costruzione. E’ una stima approssimativa ma vicina alla realtà”. Ma ,se le stime di Conti non sono frutto di fantasia, questo significa concretamente che in circa 7 anni (più di una legislatura) ma molto meno di quanto stimato sinora, l’Italia potrebbe avere energia disponibile a prezzi inferiori per i consumatori e, in seconda istanza, affrancarsi, in tutto o almeno in parte, dall’approvvigionamento da Paesi sulla cui stabilità politica è lecito avanzare dubbi. Ma visto che il nucleare è un’ipotesi per ora unicamente di scuola, Conti ha anche detto che “Gazprom ha in mano una lista di possibili impianti dei quali (i Russi, ndr) possono prendere una quota, devono decidere loro, stanno valutando le diverse opzioni più vantaggiose”. Specificando che “sono asset del valore di 250 milioni di dollari”, ma che la partita è “significativa dal punto di vista politico”. Infine ha chiarito che la vendita delle rete di distribuzione gas di Enel, che comprende quote di rete acquisite negli anni e quella acquistata nel 2002 da Camuzzi, “è una delle ipotesi formulate per la riduzione del debito”, sottolineando che “è ancora un’ipotesi e non c’è niente di concreto. Ne valutiamo altre”. Con Terna infine non sono in corso trattative esclusive, ma dedicate. “Se non raggiungeremo una base accettabile - ha spiegato - faremo attenzione ad altre offerte”. Per quanto riguarda i tempi, Conti ha chiarito che “le operazioni si annunciano quando si fanno”, confermando però una sicura chiusura delle trattative entro l’anno.

di Alessandra Mieli
 
L'Associazione Ecologico-Scientifica Mareamico Partner del progetto Interreb IIIB Medocc “H2O” PDF 
Venerdì 18 Aprile 2008 00:00
Mareamico:
Mareamico - che è di recente subentrato come Partner e Responsabile Comunicazione all’interno del Programma Interreg IIIB Medocc “H2O” relativo all’importante tema dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla fauna marina – organizza per i giorni 21 e 22 aprile p.v. a Roma presso Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici un workgroup tra i diversi partner per un definitivo confronto sullo stato delle ricerche effettuate e per decidere sulle modalità di presentazione agli stakeholders ed al pubblico le risultanze conclusive del progetto.
La valenza strategica del progetto H2O consiste nella combinazione e nell’incrocio tra i dati della ricerca scientifica e i processi decisionali del mondo politico e dei vari attori del settore.
Sulla base dei lavori di ricerca e di studio verrà anche elaborato un “modulo formativo”destinato agli operatori del settore (ed in particolare ai pescatori) al fine di determinare le condizioni per uno sforzo di pesca razionale e non predatorio e per una migliore complessiva protezione dell’ambiente.
I risultati definitivi verranno pubblicati e diffusi – sempre a cura di Mareamico - durante un meeting finale, al quale parteciperanno gli studiosi, i Ministeri interessati e gli altri rappresentanti Istituzionali e delle categorie interessate. Il meeting avrà luogo nel mese di giugno presso l’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.
 


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