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Si è concluso domenica il convegno “FormAAzione” di FareAmbiente

Per creare una cultura d’ambiente realista

di Antonio Renzi

Si è conclusa domenica scorsa la tre giorni del Convegno Nazionale “FormAAzione” organizzato dal Movimento Ecologista Europeo FareAmbiente in collaborazione con il comune di Marzio (provincia di Varese) nelle vesti del sindaco Michele Sartoris. Il convegno, un corso di formazione per formatori, promosso e organizzato per i giovani del movimento provenienti da tutte le regioni d’Italia, scelti tra i responsabili giovanili regionali e provinciali, si è posto come obiettivo quello di creare giovani formatori preparati a dare risposte concrete alle problematiche ambientali nelle rispettive realtà territoriali, in presenza del Presidente Nazionale di FareAmbiente Vincenzo Pepe, dei membri dell’Esecutivo Nazionale, dei Coordinatori Regionali e dei responsabili del Movimento all’Estero. FareAmbiente ha scelto come sede dell’evento Marzio, primo paese eco-tech in Italia, per portare all’attenzione nazionale un modello vincente di connubio tra storia, cultura, ambiente e tecnologia, un esempio di lungimirante sostegno alla politica della sostenibilità. Dopo la presentazione venerdì del progetto e dei docenti, protagonisti della mattinata di sabato sono stati i coordinamenti regionali di FareAmbiente e il modello eco-tech di Marzio, illustrato dal ricercatore Mark Brusanti, collaboratore del professor Dipak R. Pant, coordinatore dell’Unità di Studi Interdisciplinari Economia Sostenibile dell’Università Carlo Cattaneo LIUC. Nel pomeriggio intervenuti il mediatore del dibattito e Coordinatore Regionale della Lombardia del Movimento, Mauro Marek Langfelder, che ha sottolineato l’importanza di creare una rete di comunicazione tra i coordinatori. 

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche l’esperto in energia rinnovabile Daniele Coppa, che ha affrontato il tema “Energia in Italia e in Europa”, e ha riconosciuto l’importanza di FareAmbiente nel sostenere la diversificazione tecnologica presente sul mercato per superare l’arretratezza tecnologica italiana in campo di eco sostenibilità. Sono seguiti gli interventi dell’esperto in ambiente e telecomunicazioni, Vito Lavanga, che ha spiegato il progetto “Mitopolis”, lo scienziato Giorgio Pastorino, che ha parlato delle consulte, e l’ideatore dei progetti eco-tech Dipak R. Pant, che ha parlato di economia sostenibile e del “modello Marzio”. La conclusione del convegno, domenica, è stata affidata agli interventi del Presidente di FareAmbiente Vincenzo Pepe, di Alfonso Maria Fimiani, Coordinatore giovanile Nazionale, del Coordinatore della Lombardia Mauro Langfelder, di Michele Sartoris Sindaco di Marzio, Coordinatore Provinciale del Movimento e Presidente della consulta dei sindaci di FareAmbiente. In chiusura sono intervenuti anche l’ingegnere Daniele Coppa e il docente universitario Dipak R. Pant. Alla fine del convegno ai ragazzi è stato consegnato l’attestato di partecipazione al corso di “FormaAAzione”. 

Per chi non aveva avuto l’occasione di essere fisicamente presente al convegno, c’è stata la possibilità di seguirlo in diretta dal link presente sul sito del movimento www.fareambiente.it. “L’importanza del convegno” ha spiegato Michele Sartoris “consiste nel fatto che si propone di creare e formare giovani che sono una risorsa nel movimento. Non si tratta dunque di un semplice ciclo di lezioni nozionistiche, ma di un incontro che punta a coinvolgere i partecipanti per renderli protagonisti della realtà amministrativa in materia ambientale. E’ per questo che Marzio, con il suo modello eco-tech, di tecnologia eco-compatibile nell’ottica dello sviluppo sostenibile, si propone quale laboratorio di sperimentazione per i giovani”. “Sono molto soddisfatto della risposta dei giovani del nostro movimento a questo corso di formazione” ha affermato Alfonzo Maria Fimiani “sono presenti i rappresentanti di tutte le regioni d’Italia. Questo vuol che il tema ambiente in noi ragazzi è molto forte ed è anche molto importante informarsi per poter migliorare la conoscenza dei problemi che lo riguardano, in modo da dare risposte alle problematiche ambientali che ci circondano”. 
Il tema più “gettonato” è stato il bisogno di sostenibilità.  

“La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita” ha affermato il presidente Vincenzo Pepe “l’uso razionale dell’acqua, la gestione del territorio, la tutela del mare, la conservazione della biodiversità umana e naturale, una nuova politica sulle fonti energetiche. Senza un’adeguata protezione dell’ambiente la sostenibilità dello sviluppo è compromessa. In Italia, oggi, è necessaria una cultura d’ambiente realista e non fondamentalista. Il nostro è un Movimento ambientalista che guarda al mondo democratico liberale creando osmosi con il mondo del lavoro, delle imprese, della scuola e di tutte le organizzazioni che si identificano in questa nostra progettualità. Ed è ciò che il corso ha messo in evidenza” ha concluso Pepe “l’importanza della comunicazione con il mondo del lavoro, infatti sono intervenute diverse figure professionali come avvocati, ingegneri e studiosi ambientali, per migliorare l’ambiente attraverso lo studio, la ricerca e il confronto”.



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