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Mercato Elettrico e oneri di sistema, lievitazione dei prezzi e impotenza nei confronti dei morosi PDF 
Mercoledì 05 Luglio 2017 14:55

Mercato elettrico, oneri di sistema, ovvero i costi aggiuntivi sulla bolletta elettrica, e ripercussioni sull’economia italiana, lievitazione dei prezzi e impotenza nei confronti dei morosi. È di questo che si è discusso oggi - mercoledì 5 luglio dalle ore 11,00 alle ore 14,00 - presso la sala del senato dell'istituto di Santa Maria in Aquiro. Organizzatori del convegno FareAmbiente, Movimento Ecologista Europeo ed Eviva, azienda attiva nel mercato dell’energia elettrica e del gas naturale, rappresentati rispettivamente da Vincenzo Pepe (Presidente Nazionale) e Carlo Bagnasco (CEO).

 


 

Il convegno - a porte chiuse e su invito - ha visto la partecipazione di importanti politici italiani e rappresentanti del settore energy internazionali che hanno preso parola: da Maurizio Gasparri, Vicepresidente del Senato della Repubblica a Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia. Grande partecipazione da parte dei rappresentanti politici ed istituzionali come Ignazio Abrignani, Vicepresidente Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati; Angelo Attaguile, Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; Davide Crippa, Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, Oreste Pastorelli, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Paolo Russo, Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; Simone Valiante, Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Guido Bortoni, Presidente Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, Valeria Amendola, Responsabile Direzione Energia AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Alessio Borriello, Direttore Sviluppo Strategico e Comunicazione di Acquirente Unico.

Modera la giornalista Rai Vittoriana Abate.

Il Focus del Convegno

Negli ultimi tre anni si nota come la spesa per la componente “materia prima” nella bolletta energetica del cliente domestico sia complessivamente diminuita grazie a una riduzione generalizzata dei prezzi di mercato (meno 6,5%). Di tale risparmio però il consumatore non ha potuto percepire il reale beneficio perché questo è stato vanificato in parte (per il 19%) dall’aumento delle tariffe regolate per le attività prive di rischio (come il trasporto, la distribuzione e la misurazione), e in parte ancora maggiore per l’aumento degli oneri generali di sistema che hanno un peso addirittura ancor più forte: circa il 34% del totale della bolletta! Il meccanismo di esazione è complesso ed in particolare gli oneri di sistema sono dovuti dai clienti finali ai venditori, i quali a loro volta li versano ai distributori che, quale ultimo passaggio, li corrispondono in parte alla Cassa Conguaglio del sistema elettrico (CSEA) ed in parte al GSE. Il tasso di morosità negli ultimi anni è cresciuto costantemente esasperando l’attività dei venditori. Come lo stesso Regolatore ha spesso dichiarato (Autorità EE - Relazione annuale 2016) gli oneri generali andrebbero spostati sulla fiscalità generale, trattandosi di oneri parafiscali. La debolezza politica non ha permesso questo spostamento facendo sì che si continuasse a gravare sulle spalle dei venditori.

 

 

 

 

 

 

 

Le dichiarazioni

 

Così ha commentato Carlo Bagnasco, CEO di EVIVA: “Il tema è certamente complesso ma, alla luce del giudizio amministrativo, pare evidente la necessità di intervenire tempestivamente. Riteniamo opportuno lavorare in tre diverse direzioni: da una parte distribuendo il rischio morosità equamente, dall’altra tenendo indenne il venditore sugli oneri non incassati attraverso l’intervento di un fondo di compensazione a garanzia, fondo regolato dall’Autorità e che preveda meccanismi di gestione più semplificati e tempistiche ridotte; in ultimo introducendo strumenti di sistema per la protezione dal rischio credito ispirandosi alle best practice europee”. Conclude poi il manager “Occorrerà intervenire sia nella fase ex-ante, con strumenti che rafforzino la capacità del venditore di valutare correttamente il profilo di solvibilità del cliente prima di acquisirlo, che nella fase ex-post, con misure che consentano un più agevole recupero dell’insoluto da parte del venditore. A titolo di esempio la riflessione potrà vertere sull’introduzione di una banca dati dei clienti morosi, su un rafforzamento del servizio di pre-check, sull’adozione blocco dello switching, su un potenziamento dell’attuale Sistema Indennitario”.

 

Così il punto di vista del Presidente Nazionale di FareAmbiente Vincenzo Pepe “A nostro avviso tali oneri contribuiscono a frenare lo sviluppo dell’economia italiana e sono tra le cause della distorsione del mercato energetico nazionale. I prezzi alti, dovuti ai costi aggiuntivi che allontanano di molto il reale prezzo dell’energia in rapporto ai costi di produzione, si riflettono anche sul mercato dei beni e dei servizi rendendo poco competitiva la nostra industria. Gli oneri di sistema sono anche causa della crescente morosità che danneggia l’efficienza del sistema elettrico italiano facendone lievitare i prezzi. Ci auguriamo che il convegno di oggi organizzato con uno dei player più importanti nell’Energia Elettrica come Eviva possa portare la giusta sensibilizzazione all’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas per prendere opportuni provvedimenti e risolvere la situazione attuale”.



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