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Beppe Grillo è libero o controllato?
Primo Piano
Domenica 27 Aprile 2008 00:00
Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70.
Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria - il quotidiano dei Poteri forti italiani - “Il Sole 24 Ore”!
Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone.
Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!

L’editore di Grillo
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano.
Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (...) Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò.
Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman (…)
Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n'è abbastanza per rinchiuderlo. E' un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»[1]

Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti avevano fallito: convertire Grillo a internet!
Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up!
In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e controllata dagli esperti della società milanese.
Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day![2] Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo, attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in Italia.
“Uomo (Gianroberto) sulle orme del Parsifal dichiara di voler ricercare la vera natura degli uomini”. E così, ad esempio, per le riunioni da sempre ama immergere il gruppo dirigente nel mondo cavalleresco e spirituale della leggenda di Camelot (alla scoperta di quei luoghi ha persino trascorso una vacanza). Usa una tavola rotonda attorno alla quale fa sedere i suoi manager per «parlare liberamente».[3]
Sua è anche la gestione del sito web dell’amicone di Grillo, il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro.[4]
E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di cosa si occupano.

La Casaleggio Associati
La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).[5]
La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»

L’Affare Webegg Spa
Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia.
Ci interessa molto perché:

- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.[6]
- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.[7]
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.
- Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg
- Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa con incarichi molto prestigiosi e importanti!
E poi cos’è successo?
Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia).
Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana!
Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque fondano a Milano la Casaleggio Associati.
Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da parte del comico genovese.

L’affare Telecom
Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia!
Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione».
«Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite, aderite, aderite» [8]

Certamente è ”una cosa mai vista al mondo”, ma la domanda che sorge spontanea è: una volta attuato questo progetto, se mai si realizzerà, chi potrà garantire la sicurezza della ditta più importante in Italia? Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio o la Casaleggio Associati stessa? Ricordiamo che si tratta della società che ha il potere di ascoltare (esattamente quello che è successo allo stesso Grillo, che per ben 4 anni, è stato ascoltato e registrato…) tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le e-mail sul suolo italiano…
Per qualche miscredente, potrebbe sembrare una manovra occulta per entrare in possesso proprio di questa importantissima azienda...ed è proprio quello che sta accadendo!
Staremo a vedere, anche se ad oggi sono decine di migliaia le persone che in buona fede, si sono affidate al nuovo "guru delle telecomunicazioni" (futuro amministratore delegato?).

Prometeus: il futuro dei media
Torniamo alla Casaleggio Associati perché nel loro sito ufficiale (www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA” (www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere assolutamente!
Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio hanno a livello di Media.

Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»[9]
La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante!

Non male come visione, vero?
Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni. Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole, anche quello che non potrebbe fare nella realtà…
In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e “copiata” o “replicata” su internet.
Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da bit e byte: internet!
Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale?
Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra anima?
Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando alla nuovissima dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati”.

Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto” [10].
Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11]
Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana.
Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life...

“Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video.
A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così particolare per tale progetto: Prometeus!
Certamente deriva da Prometeo, figlio di Giapete e Climene, che ha sottratto il fuoco (simbolo della luce) agli Dei per riportarlo agli uomini sulla terra (dottrina della gnosi).
Secondo l’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, sotto un altro aspetto, l’allegoria del fuoco (visto come luce iniziatica, ndA) può essere letta come un'altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero (dal latino LUCIFERUS, composto da “LUC-EM” = luce, e tema “FER-RE” = portare, cioè PORTATORE DI LUCE, ndA), precipitato nell’Abisso senza fondo. La maledizione di Zeus a Prometeo è lo stesso che la maledizione di Dio a Satana![12]
Quindi secondo la maga (indubbiamente nera) Blavatsky, il fuoco o luce portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce porta sulla terra da Lucifero!

Ecco spiegato perché il logo della Prometeus (vedi immagine sopra) è rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici per i loro rituali).
Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e logo simili sarà un'altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza (per chi ci crede ovviamente) è interessante!

Partnership con Enamics
Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM).
La Enamics ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc.
Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo!

Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia - casualmente - una statua gigante di Prometeo (vedi immagine qui a fianco), voluta proprio dal magnate in persona!
Anche i Rockefeller, come i Casaleggio (chiedo venia per la comparazione), pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo!
Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali!
I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola, Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. Nel settore pubblico invece: Carbon Trust, UNIDO (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (LFPA)[14] ecc.

E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo (nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!

Che fine ha fatto il Signoraggio monetario?
Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia.
In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”.
Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi!
Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?”

Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché?
Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»[15]
Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione della sua coscienza!

A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente?
Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente funzionali per il Sistema che ci controlla?
Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori occulti?

Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata “Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»[16]
Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio, la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica individualità, cioè l’essenza spirituale.
Se non ritorniamo in possesso della nostra autentica natura, il Potere continuerà a fare sonni tranquilli. «Credete veramente - continua Paolo Barnard - che il Potere sia così sciocco e impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva?

Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) - portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate - fanno estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare, sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose!
Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog!
Speriamo che si sbagli…
Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di Signoraggio, Poteri forti bancari, Sovranità monetaria, ecc.

di Marcello Pamio – 24 dicembre 2007 – http://www.disinformazione.it

[1] Blog ufficiale di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/libri.php#web
[2] “Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”, “Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007, http://tinyurl.com/2e5r68
[3] Idem
[4] Idem
[5] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa1.asp
[6] “Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet”, 27 maggio 2003 http://www.key4biz.it/Who_is_who/2003/05/Casaleggio_Roberto.html
[7] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa5.asp
[8] Dal blog ufficiale di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/shareaction/
[9] Dal sito ufficiale della Casaleggio Associati http://www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia
[10] “Quando una vita non basta: Second Life”, Lorenza Veronese, http://www.disinformazione.it/second_life.htm
[11] Idem
[12] “ La Dottrina Segreta ”, glossario, di H.P. Blavatsky
[13] Tratto dal sito ufficiale della BTM http://www.btmcorporation.com/About/
[14] Tratto dal sito ufficiale http://www.futureconsiderations.com/our-clients_private-sector.html
[15] Video con l’intervista di Antonio Miclavez http://grappaevvinci.wordpress.com/2007/12/04/il-signoraggio-e-beppe-grillo/
[16] “Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm
 
L'altro modello. Produrre, buttare e produrre di nuovo: è possibile progettare un modello di sviluppo più sostenibile?
Primo Piano
Domenica 27 Aprile 2008 00:00
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E66630,00.html

Tratto da: Report
Tema: Inchieste
Durata: 58' 13''
Pubblicato: 16/03/2008
In onda: Dal 9 marzo

La nostra economia si basa su un modello di sviluppo che si misura con il Pil cioè produrre, buttare e produrre all’infinito. Ce la fa il pianeta e tutti noi a sopportare questo modello o è possibile progettarne un altro senza diventare più poveri? Davanti non abbiamo un futuro preordinato, ma delle scelte, quindi degli schemi mentali: uno, che non ci sono limiti alle risorse e quindi si andrà al collasso. Due, i limiti ci sono ma ormai è tardi per fare qualunque cosa e pertanto si collasserà. Tre, i limiti ci sono, ma abbiamo ancora tempo, abbiamo denaro, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze per cominciare a invertire la tendenza. Non è poi detto che ci si riesca, ma l’unico modo per saperlo è quello di provare a farlo.
 
Nucleare: USA. Governatore Utah dice no a scorie italiane
Primo Piano
Venerdì 25 Aprile 2008 00:00
(ANSA) - WASHINGTON, 24 APR - Il governatore dello Utah, Jon Huntsman, ha annunciato la decisione di bloccare un piano di smaltimento che prevede l'arrivo nello stato dell'Ovest degli Usa di migliaia di tonnellate di rifiuti nucleari provenienti dall'Italia. ''Come ho piu' volte ribadito, lo Utah non puo' essere la discarica del mondo'', ha detto Huntsman, che fino a ora aveva lasciato al governo federale il compito di decidere sullo smaltimento delle scorie italiane. ''Il nostro paese - ha aggiunto il governatore - ha uno spazio limitato anche per le scorie prodotte a livello domestico e occorre una legge federale per impedire l'importazione di quelle straniere''. Una societa' specializzata americana, Energy Solutions, ha presentato nei mesi scorsi alla U.S.Nuclear Regulatory Commission (l'agenzia federale che vigila sulle attivita' nucleari) una richiesta di licenza per importare circa 20.000 tonnellate di ''materiale potenzialmente contaminato dall'Italia'', aggiungendo di essere pronta a esportare di nuovo verso l'Italia eventuali materiali che si rivelassero fuori dagli standard previsti dalla legge americana. Dopo il trattamento, circa l'8% delle scorie, pari a 1.600 tonnellate, era destinato a venir stoccato nel deserto dello Utah. L'iniziativa di Energy Solutions ha gia' suscitato proteste di ambientalisti e interrogazioni e petizioni in vari stati interessati (South Carolina, Tennessee e Utah) e nel Congresso di Washington. Secondo la richiesta di importazione presentata alle autorita' federali da Energy Solutions, si tratta di ''20.000 tonnellate di materiale contaminato radioattivamente che include metalli, grafite, legno, carta, plastiche, resine''. ''Le fonti di questo materiale - afferma la richiesta iniziale, che risale al 14 settembre 2007 - non sono pienamente conosciute al momento di questa richiesta, ma saranno limitate a strutture italiane autorizzate a usare e possedere materiale radioattivo''. Negli allegati alla domanda, vengono indicati come luogo di provenienza otto siti italiani: Trino, Caorso, Garigliano, Latina, Saluggia, Bosco Marengo, Casaccia e Trisaia. (ANSA). BM
 
Lectio magistralis 2008. Urbanistica e metamorfosi del paesaggio italiano
Iniziative
Giovedì 24 Aprile 2008 00:00
Napoli:
Nella dimensione storica, etica e civile del paesaggio, eminenti architetti, letterati, filosofi affrontano il tema delle ragioni "della devastazione delle caratteristiche più note e amate del nostro suolo" (B. Croce) e del ruolo della pianificazione come indispensabile strumento di tutela e valorizzazione.

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II”
FACOLTÀ DI ARCHITETTURA
dipartimento di progettazione architettonica e ambientale

LECTIO MAGISTRALIS 2008

Urbanistica e metamorfosi del paesaggio italiano

Aprile – giugno 2008, ore 17.00
Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14 – Napoli


Giovedì 10 aprile BENNO ALBRECHT: Città, Paesaggio, Sostenibilità.

Giovedì 24 aprile FRANCESCO SISINNI: Tutela e valorizzazione istituzionale del paesaggio.

Giovedì 8 maggio FULCO PRATESI: Paesaggio e natura nella storia d’Italia.

Giovedì 22 maggio CARLO AYMONINO: La bella Architettura.

Giovedì 29 maggio AMERIGO RESTUCCI: Arte e letteratura per la comprensione del paesaggio italiano.

Giovedì 12 giugno ALDO MASULLO: Ambiente, mondo, persone.
 
Link Utili
Legislazione
Giovedì 24 Aprile 2008 00:00
Codice dell'Ambiente, Codice per i beni culturali e per il paesaggio, Disposizioni Urgenti Rifiuti Campania:
Il link più completo sul Codice dell'ambiente
http://www.altalex.com/index.php?idnot=33891

Il link del Codice per i beni culturali e per il paesaggio
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/beni%20culturali/2004/dlgs%202004%20n.42.htm


Il link Disposizioni Urgenti Rifiuti Campania
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Rifiuti/2008/opcm_19mar2008.htm

 
Lettera aperta di Virgilio Conti all’Assessore della Regione Abruzzo Franco Caramanico
Primo Piano
Giovedì 24 Aprile 2008 00:00
Egr. ing. Caramanico,
ho appreso che il disegno di legge regionale per l'elaborazione e approvazione del Piano Regionale Amianto per l’Abruzzo è, tempi burocratici a parte, in dirittura d’arrivo; me ne compiaccio e mi complimento con la sua amministrazione.
Ho anche letto dei quattrini stanziati per i fondi da destinare alle bonifiche, delle cubature/metrature stimate sul territorio, del censimento da portare a termine, ecc.
Non mi è però chiaro se, quanto e come questo Piano Regionale potrà contribuire alla risoluzione del caso che provo a sottoporle sinteticamente:
Il sito industriale dell’ex fornace Corvaia, situato in località Oricola, confinante con Carsoli ed altri centri abitati, include una copertura di amianto in matrice friabile di circa 10mila mq e, vista l’ex destinazione d’uso, presumibili ulteriori parti non quantificate, ma sempre in forte stato di degrado, della stessa sostanza. Tale notevole quantitativo d’amianto, giacente incustodito ed abbandonato da circa 15 anni, pregiudica seriamente la salute
pubblica e l'ambiente circostante.
L'Ordinanza Sindacale di messa in sicurezza, smaltimento e bonifica emessa dal Comune di Oricola, sulla base dei rilievi condotti dalla ASL di Avezzano-Sulmona (servizi IESP e PSAL) e dall'ARTA dell'Aquila, unitamente alle esortazioni della Protezione Civile di Roma, della Prefettura dell'Aquila e degli stessi cittadini che da tempo segnalano questo pericolo e denunciano gravi problemi di salute, hanno preceduto l'operazione di sequestro penale, effettuata il mese scorso dalla Guardia di Finanza di Avezzano, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Avezzano, con la collaborazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Pescara.
All’operazione di sequestro si è accompagnata
- la posa in opera di una recinzione in rete metallica della struttura pericolante
- la denuncia del proprietario del sito (trattasi di persona fisica) per reati ambientali e, penalmente, per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.
Detti risultati, va detto, costituiscono, dopo tanti anni di inerzia, una concreta risposta delle istituzioni e perciò meritano apprezzamento e plauso.
Essi però non soddisfano le legittime istanze né accolgono le disposizioni di legge in quanto, di fatto, non mettono al riparo dall’amianto e non salvaguardano affatto la salute pubblica.
Ad oggi, in buona sostanza, gli obiettivi più auspicati ed importanti restano fuori dal ventaglio dei provvedimenti presi ed un’area molto estesa della Regione continua ad essere oggetto di grave e perdurante contaminazione da sostanze cancerogene e/o comunque estremamente nocive per la salute umana e per l’ambiente.
Come le dicevo allora, non mi è affatto chiaro chi e come debba/possa impugnare gli strumenti finanziari che la Regione Abruzzo mette o metterà a disposizione affinchè dalle mie parti si possa riprendere a respirare senza il terrore di inalare amianto.
Al di là dei contributi economici, vorrei osservare che le lungaggini e le schermaglie burocratiche di rimbalzo competenze e responsabilità hanno comunque costi economici e sociali e, soprattutto, non ci mettono al riparo, dai rischi e pericoli in gioco.
Mi permetto perciò di suggerire un intervento congiunto dei vari attori, armonizzando burocrazia e buon senso, concertando delle soluzioni che consentano di vivere, tutti, amministrati ed amministratori, un po’ meglio e con un po’ meno veleno nell’ambiente.
In tale ottica la Regione potrebbe assumere un ruolo pilota e di cerniera nell’esortare e coordinare le varie funzioni coinvolte ancorchè nel rispetto delle specifiche funzioni e competenze.
Cordialmente
Virgilio Conti
 
Lectio Magistralis 2008. Urbanistica e metamorfosi del paesaggio italiano.
Utime Notizie
Giovedì 24 Aprile 2008 00:00
Napoli:
Nella dimensione storica, etica e civile del paesaggio, eminenti architetti, letterati, filosofi affrontano il tema delle ragioni "della devastazione delle caratteristiche più note e amate del nostro suolo" (B. Croce) e del ruolo della pianificazione come indispensabile strumento di tutela e valorizzazione.

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI “FEDERICO II”
FACOLTÀ DI ARCHITETTURA
dipartimento di progettazione architettonica e ambientale

LECTIO MAGISTRALIS 2008

Urbanistica e metamorfosi del paesaggio italiano

Aprile – giugno 2008, ore 17.00
Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14 – Napoli


Giovedì 10 aprile BENNO ALBRECHT: Città, Paesaggio, Sostenibilità.

Giovedì 24 aprile FRANCESCO SISINNI: Tutela e valorizzazione istituzionale del paesaggio.

Giovedì 8 maggio FULCO PRATESI: Paesaggio e natura nella storia d’Italia.

Giovedì 22 maggio CARLO AYMONINO: La bella Architettura.

Giovedì 29 maggio AMERIGO RESTUCCI: Arte e letteratura per la comprensione del paesaggio italiano.

Giovedì 12 giugno ALDO MASULLO: Ambiente, mondo, persone.
 
La desertificazione avanza anche in Italia: ad Ischia sono state individuate zone brulle
Primo Piano
Mercoledì 23 Aprile 2008 00:00
Il 18 e il 19 aprile scorsi presso i locali del Museo di Paestum si è discusso di desertificazione, nel corso del Convegno su “Europa e Ambiente” organizzato dalla Fondazione Giambattista Vico, in collaborazione con la Facoltà di Studi Politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet” della Seconda Università di Napoli. Per l'occasione si sono riuniti l’Osservatorio Giuridico sulla Rete Natura 2000 e l’Osservatorio sulla Direttiva Acque 2000/60, che ha denunciato lo stadio avanzato del processo di desertificazione in Sicilia (36,6%), Puglia (18,9%), Sardegna (10,8%), Calabria e Basilicata. Financhè sull'isola di Ischia sono state individuate zone brulle, che rappresentano un segno tangibile della desertificazione in Italia.

Alcuni dati sulla desertificazione:
- il 39% circa della superficie terrestre è affetta da desertificazione;
- 250 milioni di persone sono “direttamente” a contatto con la degradazione della terra nelle regioni aride;
- più di 100 Paesi nel mondo sono interessati dal fenomeno;
- la perdita di reddito imputabile alla desertificazione è circa di 45 miliardi di dollari (100.000 miliardi di lire) ogni anno;
- il 70% dei terreni aridi utilizzati agricoltura sono già degradati;
- la desertificazione impoverisce le possibilità di produzione alimentare: ogni anno 12 milioni di ettari vengono persi;
- la desertificazione impoverisce la biodiversità.

La situazione in Italia:
Le zone italiane più interessate dal processo di desertificazione sono soprattutto le isole, grandi e piccole, e le coste del Sud: la Sicilia e la Sardegna, le isole Pelage (Lampedusa, Linosa e Lampione), Pantelleria, le Egadi, Ustica e parte delle coste di Puglia, Calabria e Basilicata per un totale di 5 regioni, 13 province per 16.100 chilometri quadrati di territorio pari al 5,35% dell’Italia. La regione dove più alto è il rischio di terre ''aride e desolate'' è la Sicilia con il 36,6% del suo territorio sensibile alla desertificazione e 5 province (Siracusa, Enna, Ragusa, Trapani e Agrigento). Segue la Puglia con il 18,9% del territorio ed anche una zona non costiera (l' interno del Gargano); la Sardegna con il 10,8%.

di Giovannipaolo Ferrari
 
Costituzione e Regolazione
Utime Notizie
Mercoledì 23 Aprile 2008 00:00
Roma:
Mercoledì 23 aprile 2008, alle ore 18 presso la Arel, Piazza Sant’Andrea della Valle 6, verrà presentato il volume di Nicola Greco "COSTITUZIONE E REGOLAZIONE - Norme e regole sullo sfruttamento delle risorse", edito da Arel - il Mulino. Oltre all'autore, interverranno Franco FORESTA MARTIN, Enrico LETTA e Valeria TERMINI.
 
Nucleare in sette anni secondo Conti di Enel
Le Nostre Campagne
Martedì 22 Aprile 2008 00:00
L’AMMINISTRATORE DELEGATO SPIEGA LA TEMPISTICA PER REALIZZARE UN IMPIANTO
Seppur timidamente, e soprattutto a causa del caro petrolio, è tornata d’attualità la questione nucleare. Finora, tuttavia, anche coloro i quali dichiaravano di non essere più pregiudizialmente contrari a un ritorno delle centrali nucleari in Italia, si trinceravano dietro a un alibi: ormai è troppo tardi, ci vorrebbero troppi anni per recuperare il tempo perduto. Per non dire del problema legato alla necessità di trovare siti di stoccaggio e via dicendo. Insomma, l’energia nucleare è un treno che il Paese avrebbe perduto. E, invece, a quanto pare non è così. A pensarla diversamente non è un opinionista, bensì l’amministratore delegato di Enel che qualche esperienza in materia di energia può legittimamente vantarla. Ora Conti, prudentemente, ha solo lanciato un messaggio, tuttavia non di poco conto. Secondo l’ad di Enel l’opzione per un investimento nella produzione di energia nucleare “è una decisione che spetta a Governo e Parlamento. E’ un problema politico”. Fulvio Conti, ha svolto questa considerazione durante una conferenza stampa a margine del Forum Internazionale dell’Energia. Ma anche aggiunto “Il vantaggio che Enel offre - ha aggiunto - è che negli ultimi anni ha potuto recuperare una competenza importante; noi siamo pronti dal punto di vista tecnico, consapevoli che si deve costruire una filiera”. Conti ha quindi spiegato che “se decideranno, come e quando e se ripristinare il nucleare, da lì partiremo”.

 



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