FareAmbiente

Sei qui: Home Sezione Giovani News Avviare i giovani al rispetto ed alla salvaguardia dell’ambiente:
Avviare i giovani al rispetto ed alla salvaguardia dell’ambiente: PDF 

Negli ultimi tempi il rapporto giovani e tutela dell'ambiente si è maggiormente intensificato grazie ad azioni mirate volte ad educare la popolazione giovanile, con ogni mezzo di informazione.

Tuttavia, nonostante gli eccellenti risultati, ancora c'è molto da Fare e per investire nelle giovani leve, non basta soffermarsi alla semplice informazione; è fondamentale dunque, ai fini di una maggiore responsabilità ambientalista, sapersi rapportare con l’ambiente presupponendo alla base teorica e conoscitiva, il contatto fisico con esso. Con una maggiore fruizione dei siti naturalistici, viene automaticamente a crearsi nel giovane una maggiore consapevolezza e coscienza ambientalista, che induce a salvaguardare e a valorizzare l'ambiente in maniera consapevole. L'acquisizione degli elementi conoscitivi fa da stimolo alla curiosità e alla conoscenza e aiuta i giovani ad essere cittadini migliori e protagonisti consapevoli della vita quotidiana. Così nasce il rispetto per la natura in tutte le sue forme". Il Movimento Nazionale Ecologista Europeo Giovanile di Fare Ambiente nasce in seguito all’esigenza di dar voce a tutti quei giovani che vogliono dare spazio alle proprie idee e poter prendere decisioni importanti sul proprio ambiente per garantirsi un futuro migliore e non essere solo dei meri osservatori esterni di ciò che viene deciso dall’alto. Vorrei presentare in occasione della terza festa nazionale dei giovani il contributo dato fino ad oggi al movimento. Il Coordinamento nazionale giovanile ha iniziato il suo percorso il 5 settembre 2007 con l’inaugurazione del primo Laboratorio verde nella Valle dell’Irno. A partire da questo laboratorio centinaia sono i giovani che oggi hanno aderito al nostro movimento e rappresentano una realtà consistente su tutto il territorio nazionale. Decisivo e fondamentale è stato l'impegno costante profuso dal nostro Responsabile Nazionale Alfonso Maria Fimiani, dimostrando in maniera determinata e determinante una grande capacità nel portare avanti le numerose iniziative del movimento, coinvolgendo e stimolando molti giovani, infondendo in tutti la passione e il rispetto per l’ambiente. Molti sono i traguardi che hanno tracciato in questi ultimi due anni il nostro percorso. Rilevante è stato il lavoro svolto dal Gruppo Giovanile Campano, coordinato da Antonio Siniscalco, coinvolgendo migliaia di ragazzi durante il disastro ecologico partenopeo, contribuendo a diffondere la cultura della raccolta differenziata attraverso il principio di sussidiarietà facendo in modo che i ragazzi diventassero parte attiva durante le varie manifestazione che si sono tenute a Napoli e provincia. E’ doveroso ricordare il successo della Manifestazione di Marcianise, che ha visto come principali protagonisti i giovani rappresentanti di Fare Ambiente i quali si sono potuti confrontare sui problemi e sulle iniziative nell’ambito dell’emergenza rifiuti e sulle tematiche ambientali. In particolare va ricordata la componente femminile del laboratorio verde di Marcianise che si è dimostrata parte attiva e propositiva nel realismo del fare. Numerosi i giovani intervenuti in un altro importante evento organizzato da Fare Ambiente: il Convegno Nazionale FormAAzione tenutosi a Marzio (Varese) lo scorso novembre, a cui hanno preso parte i membri dell'Esecutivo Nazionale del Movimento, i Coordinatori Regionali, i Responsabili del Movimento all'Estero ed i Giovani Coordinatori Regionali e Provinciali. Il laboratorio verde con sede a Milano inaugurato lo scorso gennaio dal Responsabile Fabrizio Ciarletta il quale si è impegnato a diffondere la voce del movimento giovanile dalla provincia di Milano in tutto il nord Italia, facendo diventare il suo laboratorio strumento di diffusione e di condivisone delle iniziative di Fare Ambiente. E con orgoglio voglio soprattutto ricordare l’intervento dei giovani, accorsi numerosissimi durante la catastrofe che ha visto coinvolto l’Abruzzo in questi ultimi giorni. Grazie al loro intervento e al loro forte spirito di solidarietà Fare Ambiente è stato il protagonista negli aiuti umanitari per i terremotati. Mai dimenticherò questa esperienza che in prima persona ho condiviso con loro. Li ringrazio ancora per quanto hanno fatto e hanno dato. Oggi, fare ambiente conta a livello nazionale più di 80.000 iscritti. Un numero sicuramente rilevante se consideriamo che solo un anno fa il movimento era in una fase poco più che embrionale. Molto lo dobbiamo alla politica del Fare basato sul no al demagogico NO a priori, impressa dal Presidente Pepe, e con essa, la posizione espressa su tematiche ambientali attuali che hanno visto il Movimento coinvolto in prima linea: dall’emergenza rifiuti, alla TAV, al ponte sullo Stretto di Messina. Molti tesserati e sostenitori hanno trovato in FA il veicolo per far ascoltare la propria voce ambientalista, il più delle volte messa a tacere dalla mancanza di pluralismo nei media. Possiamo ad oggi dire, che è quasi terminato la costituzione del Coordinameto Nazionale Giovanile in tutte le regioni e le provincie italiane, mancano solo Umbria, Friuli-Venezia-Giulia e Valle D’Aosta. A tal proposito volevo ringraziare tutti i coordinatori regionali e provinciali per il loro costante contributo, grazie al quale Fare Ambiente sta diventando una realtà concreta per tutti i giovani d’Italia. Molti risultati sono stati raggiunti e contiamo nel 2009 di portare avanti le nostre iniziative, sempre più motivati e animati dalla politica del Fare. Creare una classe dirigente maggiormente attenta alle problematiche ambientali formata da giovani in grado di assumersi grandi responsabilità è sicuramente uno degli obiettivi più urgenti da raggiungere. I giovani non devono solo pagare le conseguenze future di ciò che viene deciso da chi governa oggi, ma devono loro stessi esser coinvolti nei processi decisionali concernenti scelte politiche sulle tematiche ambientali. Pertanto credo sia necessario puntare sul coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani, non tralasciando l'importanza del coinvolgimento di altri movimenti giovanili, come per es. associazioni sportive, e alle altre associazioni ambientaliste locali e nazionali. A tal fine, è necessario presentare un piano annuale delle attività per i giovani favorendo una politica coordinata sul territorio. Dare maggiore sostegno alle iniziative e ai progetti presentati dalle associazioni e cooperative giovanili finalizzati alla realizzazione di servizi e strutture che offrono una prospettiva di concretezza e continuità nel tempo e non si esauriscano in semplici episodi. Promuovere lo sviluppo di un sistema sinergico di informazione tra i giovani, diventa quindi essenziale al fine di giungere all'attuazione di una politica ambientale comune basata ed improntata sulla diffusione della cultura ambientale di tipo sostenibile Un altro obiettivo è quello di formare i nostri giovani. FareAmbiente offre la possibilità di affrontare le problematiche ambientali attraverso corsi di formazione e seminari che vedono coinvolti docenti universitari, tecnici ed esperti in materia ambientale. Riguardo lo sviluppo ambientale il movimento giovanile mira a salvaguardare, diffondere e condividere il patrimonio ambientale attraverso la creazione di percorsi turistici sul territorio nazionale, attraverso il coinvolgimento di istituzioni locali, imprese turistiche e commerciali presenti nelle aree di interessate. Molto di quanto affermato è già stato realizzato in diverse Oasi italiane, attraverso la realizzazione di luoghi di ritrovo, summer school per i giovani di tutta Europa, andando ben oltre la semplice contemplazione della natura, puntando sulla valorizzazione del territorio. Per concludere, quando si parla di sostenibilità dobbiamo riferirci anche alla tutela dei beni culturali e paesaggistici. Una società umana non può sopravvivere se la sua cultura non viene trasmessa di generazione in generazione. A tal proposito poniamo l’attenzione sull’uso-“abuso” dei Beni Culturali, come per esempio l’Arena di Verona, i Templi di Paestum od i teatri ed anfiteatri di epoca greca o romana, utilizzati magari per concerti di musica rock, senza valutarne l’impatto ambientale ed i numerosi danni che ne possono scaturire sia dalle vibrazioni del suono che dalla tipologia e dalla numerosità dell’utenza. La proposta innovativa che i Giovani di FareAmbiente avanzano è quella di affidare la gestione di eventi e manifestazioni ad Onlu, affinchè i monumenti non vengano chiusi in una teca di cristallo che permetta di contemplarli solo dall’esterno, ma vogliamo che vengano garantite sia la tutela che la valorizzazione delle opere d’arte e dei complessi monumentali di notevole interesse storico artistico appartenenti sia alla sfera pubblica che privata e per fare ciò candidiamo i Beni Culturali a diventare nuovo polo di attrazione culturale INTERATTIVA, in cui i Giovani, da semplici osservatori, diventino protagonisti attivi.

 

Federica Ricci

Responsabile Nazionale Giovani



Condividi su Internet
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Twitter! Joomla Free PHP
 

Biografia del Presidente

Sample image Vincenzo Pepe
Presidente

Pubblicità

EXPO 2015 - Fondazione Vico

Relazione_Presidente_Nucleare

Fareambiente_in_giappone

Riconosc_Minist _Ambiente_logo

logogagipiccolo

logo_oasi

logo_fondazionevico

vallerano

Aderisci_Icaro

Olivetti La Greca

ACSE Italia

logosra