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Problema amianto, i cittadini di Oderzo chiedono aiuto al comune PDF 

C'è troppo amianto in giro, il Comune dovrebbe aiutare i cittadini a smaltirlo. È uno degli interessanti spunti emersi venerdì sera a Camino, durante l'incontro avuto fra i cittadini, il sindaco Pietro Dalla Libera e gli assessori. Prima che se ne accertasse l'elevata pericolosità per la salute, l'amianto era un materiale diffusissimo.

Sembrava una panacea per tanti problemi: le sue ottime capacità isolanti ne facevano la materia ideale da utilizzare per le coperture. Perciò per molti capannoni ma anche per molti annessi rustici, stalle, pollai, ricoveri per gli attrezzi, garage, tettoie, insomma chi più ne ha più ne metta, veniva largamente utilizzato l'amianto per ricoprire i tetti. Fino a quando non si è scoperto che il minerale è altamente pericoloso. Le minuscole fibre che lo compongono, una volta respirate, vanno ad impiantarsi nei polmoni, provocando malattie mortali come l'asbestosi e il mesotelioma. Chi ha potuto negli anni ha provveduto a rimuovere dalla sua proprietà le lastre di amianto. Ma non tutti hanno provveduto e nel frattempo la procedura si è fatta più complessa, anche sul piano burocratico. Così a Camino venerdì sera un cittadino ha richiesto la collaborazione del Comune. «Si potrebbe agire come è stato fatto a Padova - ha detto -. Là l'amministrazione si è fatta carico del problema, ha indetto un appalto pubblico per una determinata quantità di metri quadrati di amianto da rimuovere, e l'ha assegnato ad una ditta specializzata. La quale ha provveduto all'asporto delle lastre ed al loro smaltimento, ad un costo naturalmente di sicuro interesse per il cittadino, ben inferiore a quello che avrebbe dovuto pagare se egli avesse dovuto provvedere per conto proprio. Dando garanzie soprattutto sul piano della sicurezza perchè non è consigliabile che una persona inesperta provveda da sè alla rimozione». La proposta è stata subito accolta con interesse dal sindaco Dalla Libera e dalla giunta. «Vedremo di attivarci, intanto raccogliendo tutte le informazioni necessarie» ha risposto il primo cittadino. «Il cittadino che è intervenuto - ha aggiunto l'assessore all'Ambiente Francesco Montagner - ha toccato un problema reale, di non facile soluzione. A suo tempo mi ero interessato attraverso la Provincia di Treviso, perchè il problema principale rimane il reperimento del denaro necessario. Mi risulta che l'intervento padovano sia stato supportato dalla Provincia di Padova. Ad ogni modo vanno tentate le strade possibili. La salute delle persone è prioritaria rispetto a tutto il resto». Ditte che effettuano questo tipo di bonifiche ce ne sono diverse, anche nel trevigiano e potrebbero essere piuttosto solleticate, visto anche il periodo economico non facile che si sta attraversando, a svolgere un intervento ad ampio raggio nell'opitergino.

 

Marco Abordi

Coordinatore Regione Veneto



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