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La Conferenza Europea sul clima. PDF 
Martedì 08 Aprile 2008 00:00
L'Opinione:
Rovigo ha lanciato la sfida dei piccoli e medi comuni per la protezione del clima e l’impiego di energie rinnovabili

Tre giorni di conferenza (dal 2 al 4 aprile scorsi) a Rovigo per dar modo ai governi locali di esprimere in un confronto le proprie esperienze e gli sforzi compiuti dopo Stoccolma 2006 e per rivolgere la propria attenzione e quella dei propri cittadini, alla necessità di adottare fonti energetiche pulite. Il tema del meeting è stato infatti “la protezione del clima ed energia rinnovabile: i piccoli e medi comuni affrontano la sfida”. Una vera e propria competizione che i governi locali e centrali di tutto il mondo hanno lanciato al riscaldamento globale del pianeta, attraverso politiche ambientali volte alla riduzione delle emissioni di gas serra. È necessario programmare un inevitabile e progressivo modellamento degli stili di vita ai quali siamo stati abituati sino ad oggi e che via via hanno condotto inevitabilmente alle attuali alterazioni sostanziali delle condizioni climatiche. Bisogna agire sia sulle cause che su gli effetti attraverso la scelta di idonee politiche di protezione climatica che, mediante l’adozione del principio di precauzione, possano portare a prevenire i danni che i cambiamenti climatici stanno arrecando all’ambiente.

La principale causa dell’assottigliamento della fascia di ozono, che sta generando il riscaldamento del pianeta, è stata riconosciuta, dal mondo scientifico, nelle emissioni indiscriminate in atmosfera di CO2. Nell’ultimo secolo lo sviluppo industriale e la sempre maggiore richiesta di energia, dovuta al progresso ed alla modernizzazione degli stili di vita adottati dalle popolazioni, hanno portato ad un progressivo innalzamento delle temperature del pianeta, di cui lo scioglimento dei ghiacciai e la desertificazione sono solo una conseguenza; fatti questi che hanno portato a riflettere sulla necessità di aumentare gli sforzi per rivolgersi verso fonti energetiche pulite e rinnovabili. Proprio i temi della protezione del clima attraverso l’adozione di politiche di mitigazione climatica e lo sviluppo di energie rinnovabili, sono il tema della conferenza di Rovigo, dove si sta rimarcando il ruolo fondamentale dei governi locali nell’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale. Con la recente conferenza di Bali, tenutasi nel dicembre 2007, i governi nazionali avevano accolto l’appello ad assumere un forte impegno nell’adottare sistemi di tutela del clima necessari per convergere verso la negoziazione dei protocolli da definire dopo Kyoto.

Le previsioni dell’IPCC – il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici – sul riscaldamento globale, non sono per niente confortanti; forse anche per questo l’agenzia di protezione dell’ambiente (APAT) ha ritenuto importante realizzare uno studio sulla valutazione economica degli impatti dei cambiamenti climatici e delle relative misure di adattamento in Italia, per poter sviluppare strategie e piani di assestamento territoriali. Ed è forse proprio con questo obiettivo che l’APAT ha rivolto un invito alla comunità scientifica di proporre suggerimenti e commenti al documento, che ne possano rafforzare i contenuti. Secondo il mondo scientifico il clima sta modificando sempre più velocemente per cause antropiche; il rapporto dell’IPCC denuncia l’incremento della concentrazione di biossido di carbonio, dovuto all’utilizzo di combustibili fossili, come causa che ha portato negli ultimi cento anni all’innalzamento della temperatura atmosferica media in Europa di circa un grado centigrado.

Le previsioni per il futuro non sono confortanti, si attendono infatti progressivi aumenti di temperatura dovuti al crescente sviluppo industriale di paesi come Cina, India e Brasile, le cui emissioni in atmosfera di gas serra saranno causa del verificarsi di fenomeni climatici come siccità estiva e riscaldamento dei mari, variazione del regime delle precipitazioni ed ingrossamento delle acque fluviali. La Conferenza di Rovigo, ideata per consolidare il ruolo dei comuni che devono avere uno ruolo primario nello sviluppo di strategie di protezione climatica, ha mirato a sollecitare la realizzazione di piani energetici locali basati sul concetto di energia sostenibile, attraverso l’adozione di misure di efficienza energetica e di risorse di energia rinnovabile in combinazione con la conservazione di energia. L’obiettivo del meeting è stato quello di coinvolgere l’attenzione dei governi locali ai particolari strumenti necessari ad incentivare i processi di pianificazione sui cambiamenti climatici e la produzione locale di energia, per poter ambire allo status di “comunità a emissioni zero”.


di Paolo Feliciotti



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