FareAmbiente

Sei qui: Home Ufficio Stampa Alla Luiss si discute di nucleare.
Alla Luiss si discute di nucleare. PDF 
Giovedì 13 Marzo 2008 00:00
Fare Ambiente:
Il 12 marzo a Roma presso la Sala Colonne in Via Pola,12 della Luiss si è tenuto un workshop sul tema “Ritorno al Nucleare in Italia: una ipotesi fattibile?” organizzato dallo Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi, che vanta una notevole esperienza nel diritto dell'energia e dell'ambiente ed ha organizzato con l’Associazione Laureati Luiss la tavola rotonda in oggetto, dato l'interesse e l'attualità dell'argomento.
Dopo il saluto del Vice-presidente Associazione Laureati Luiss Giovanni Aliverti è intervenuto Emilio Santoro, Direttore Responsabile Impianto TRIGA RC-1 C.R. ENEA, che ha fatto un exursus sullo sviluppo tecnico del nucleare a partire dai reattori di prima generazione per finire a quelli di quarta generazione, quelli del futuro: sicuri, compatti, ad alta concetrazione tecnologica a detta di Santoro. Successivamente è intervenuto Silvio Bosetti, Coordinatore Energy Lab, che ha mostrato come la sua azienda si stia preparando ad un ritorno a breve al nucleare in Italia investendo risorse e competenze nella ricerca e nelle materie prime. Secondo Bosetti, infatti, dobbiamo essere pronti ad investire attraverso progetti snelli che portino nell’arco di sette anni alla costruzione di una centrale nucleare. Quindi è stata la volta di Ludo Veuchelen, del Belgian Nuclear Research Centre, che ha parlato della sua esperienza in Belgio e dello stato della ricerca. Sono intervenuti, inoltre, Maurizio Cumo, Presidente Sogin, azienda delegata alla risoluzione della problematica dello stoccaggio dei rifiuti nucleari e Erasmo Venosi, Consulente Ministero dell'Ambiente, che ha chiarito la posizione attuale del MATT. Ha concluso Loredana De Angelis, Partner Dipartimento Energia Studio legale Macchi di Cellere Gangemi che ha anche coordinato la tavola rotonda.
Presente anche Vincenzo Pepe, Presidente di Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, che si è congratulato con gli organizzatori per un’iniziativa, che porta un barlume di luce su una questione, quella del nucleare, al centro di un dibattito sempre infuocato, ma non sempre lucido e analitico. Per Fare Ambiente, infatti, la forte dipendenza dell'Italia dall'approvvigionamento energetico estero e l'esigenza di ottemperare agli impegni di Kyoto hanno riacceso il dibattito sul nucleare. Alcuni stati europei, tra tutti Francia e Gran Bretagna, hanno continuato a produrre tale energia ed altri stanno cominciando ad investire. Fare Ambiente ha già compiuto la sua scelta: al nostro Paese occorre un mix energetico piuttosto che una particolare categoria di tecnologia. In questo mix può sicuramente rientrare il nucleare: con i nuovi materiali utilizzati e le nuove tecnologie la possibilità di incidenti in centrali all’avanguardia è davvero bassa e l’ombra di Chernobyl è molto lontana. L’Italia, inoltre, deve adeguare la sua politica energetica al fabbisogno del Paese come hanno fatto già in passato Francia, Gran Bretagna, Germania e come sta facendo la Spagna; dove a fronte di una scarsità di risorse hanno provveduto ad integrarle anche con il nucleare.


Giovannipaolo Ferrari


Condividi su Internet
Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Twitter! Joomla Free PHP
 

Biografia del Presidente

Sample image Vincenzo Pepe
Presidente

Pubblicità

EXPO 2015 - Fondazione Vico

Relazione_Presidente_Nucleare

Fareambiente_in_giappone

Riconosc_Minist _Ambiente_logo

logogagipiccolo

logo_oasi

logo_fondazionevico

vallerano

Aderisci_Icaro

Olivetti La Greca

ACSE Italia

logosra