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Pepe: l’economia circolare è anche sacrificio PDF 
Mercoledì 04 Dicembre 2019 16:52

“L’economia circolare non è solo bellezza: è anche sacrificio, è la capacità di coniugare il bisogno primario del reddito con la tutela delle risorse naturali. È un modello di produzione: il produttore non deve produrre solo in termini di red economy o di green economy ma di blue economy chiedendosi che fine farà il proprio prodotto quando non avrà più vita. È un senso di responsabilità che riguarda tutti”. Così il professor Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente, al termine del convegno, organizzato in collaborazione con Enel, “L’economia circolare e le strategie di sviluppo locale” che si è tenuto questa mattina presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati. “L’ambiente – ha aggiunto Pepe – va pensato come un valore che coinvolge le politiche industriali, sanitarie, l’agricoltura, i beni culturali: è un modello di civiltà e di organizzazione di una comunità”.

 


Negli ultimi anni il concetto di economia circolare è cresciuto anche all’interno della strategia di Enel, come ha spiegato Luca Meini, responsabile Circular Economy dell’azienda presente in oltre 30 Paesi del mondo. Quattro driver hanno portato a questo sviluppo accelerato dell’economia circolare: consapevolezza ambientale, nuovi modelli di business, innovazione e focus istituzionale”, ha spiegato Meini sottolineando che Enel  porta avanti la transizione circolare lungo tutta la propria catena del valore, a partire dalle iniziative portate avanti insieme ai propri fornitori in tutto il mondo: “Anche grazie al know how  del nostro ecosistema stiamo lavorando ad esempio per rendere circolare il ciclo di vita degli impianti rinnovabili, per rendere questi impianti ancora più sostenibili. È un tema che già oggi, con i volumi in aumento, ci stiamo affrontando”. Altro tema caro a Enel è il modello di città circolare dove far convivere sviluppo economico, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

Le conclusioni del convegno sono state affidate Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali Centrali di Enel Italia: “La riconversione delle filiere è fondamentale. Tutte le transizioni devono essere eque e non bisogna rimanere ancorati a vecchi modelli”.

Al convegno, moderato dalla giornalista di “Porta a Porta” Vittoriana Abate, sono intervenuti anche i parlamentari Elena Lucchini (Commissione Ambiente della Camera), Paolo Arrigoni (Commissione Ambiente del Senato) e Simone Billi (Commissione Esteri della Camera), l’ingegner Enzo Chiricozzi (docente di macchine elettriche all’Università dell’Aquila), il professor Gianfranco Totani (docente di geotecnica all’Università dell’Aquila). Al termine dell’incontro Davide Cavuti, direttore della Società italiana scienza e ingegneria, ha consegnato a Vincenzo Pepe un premio nominandolo advisor e membro del comitato scientifico – “per la straordinaria attività nel dare vita a un nuovo modello di sostenibilità” – della società di cui fanno parte, tra gli altri, anche il professor Antonino Zichichi e l’astronauta Paolo Nespoli.

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