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Prima tappa presso l’impianto a filiera corta di Olevano di Lomellina (PV) PDF 
Giovedì 04 Maggio 2017 13:05

Roma, 04 maggio 2017. Si è svolta oggi presso l’impianto a biomasse di Olevano di Lomellina (PV) la prima tappa degli Eco Open Days, iniziativa promossa da FareAmbiente e dall’Associazione Energia da Biomasse Solide, per consentire al pubblico di visitare i siti e comprendere a pieno il processo di approvvigionamento della biomassa, il funzionamento degli impianti, nonché le ricadute territoriali e socio economiche delle centrali.

 

 

 

Entrato in esercizio a novembre 2012 e di proprietà della BiOlevano, la centrale di Olevano di Lomellina - con una potenza elettrica installata di oltre 21 MW - produce, tramite cippato di pioppo coltivato a ciclo breve - circa 138.000 MWh/anno di energia verde, in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di circa 40.000 famiglie; se si considera il ciclo completo di crescita e utilizzo della biomassa legnosa si può considerare nullo l’apporto di questo tipo di impianto rispetto alle emissioni di CO2 in atmosfera.

 “La centrale di Olevano di Lomellina è stata concepita secondo le linee guida della filiera corta che prevede cioè l’utilizzo di biomasse legnose accresciute entro un raggio di 70 km; questo consente anche di ottenere ricadute positive sul territorio - illustra Bruno Covili Faggioli, legale rappresentante di BiOlevano.

“Infatti, grazie ad accordi di fornitura con circa 200 aziende del posto, abbiamo dato impulso allo sviluppo agricolo locale e impieghiamo, tra indotto e addetti dell’impianto, circa 200 unità. Infine, a beneficio della centrale, abbiamo sviluppato l’urbanistica e le infrastrutture del territorio, ponendo le condizioni per insediamenti industriali nelle zone limitrofe. Il tutto generando un livello di emissioni di gran lunga inferiore ai limiti di legge” – conclude l’Ing. Covili.

Aver partecipato all'incontro odierno è per me particolarmente significativo - dichiara il Prof. Vincenzo Pepe, Presidente FareAmbiente.  La biomassa di origine vegetale, infatti, rappresenta una grande fonte di energia rinnovabile a emissioni zero. Purtroppo in Italia questa tecnica di produzione ha sempre avuto meno supporto legislativo ed economico rispetto all'eolico o al solare. Motivo per cui già da diversi mesi ho sposato la campagna promossa dall'Associazione EBS volta a sensibilizzare e creare una cultura delle biomasse in Italia.”

 “La realtà dell’impianto di BiOlevano è uno degli esempi concreti nell’impiego sostenibile delle biomasse solide per la produzione di energia nel rispetto dei principi di salvaguardia ambientale, promozione del territorio e dell’economica locale e soprattutto pilastro dei principi dell’economia circolare” - commenta Simone Tonon, Presidente dell’Associazione EBS.

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