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Lettera aperta ai Parlamentari della XVI Legislatura. Ecco il decalogo per i nuovi politici. PDF 
Lunedì 05 Maggio 2008 00:00
On. Parlamentare,
Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo si pone come la grande novità del panorama ambientalista italiano: non partendo da posizioni precostituite e preconfezionate, si pone al di fuori dell’agorà politica per assurgere ad un ruolo di garante e di guardiano dei valori dell’ambientalismo in Italia. Già nell’infinito “FARE” ci sono tutti i presupposti del nostro pensiero, che si sostanzia nell’azione diretta al miglioramento delle condizioni umane nel rispetto e nella tutela dell’ambiente. Dinnanzi alla staticità e allo stagnamento di desuete formazioni politiche e associazionistiche ci vogliamo distinguere con la fattività e fattibilità delle nostre proposte, contravvenendo ad una pratica di immobilismo, che ha caratterizzato gli ultimi anni.

I punti imprescindibili del nostro programma sono:
- una legislazione ambientale per principi superando l’attuale inquinamento da norme, rivisitando in quest’ottica il Testo Unico ambientale del 2006;
- campagne di sensibilizzazione sul FARE LO SVILUPPO SOSTENIBILE;
- campagne nazionali sul riutilizzo dei rifiuti: chiedere alle imprese di collaborare eliminando alla fonte i rifiuti superflui;
- più incisività sull’uso delle energie alternative, obbligando i Comuni al bilancio energetico stabilendo dei tetti di risparmio e una pianificazione della produzione di energia eco-compatibile;
- noi siamo per tutte le forme di energia rinnovabile e per la valutazione d’impatto ambientale;
- la diffusione del concetto di sviluppo sostenibile nelle scuole è la base su cui fondare uno stile di vita eco-sostenibile;

- rivisitare la legislazione sulle aree protette, ritenendo pericoloso il proliferare di Parchi e di vincoli perché ciò potrebbe omologare l’intero territorio svilendo il fondamento, ovvero la conservazione di biodiversità di alcune aree di particolare pregio;
- valorizzare l’esistente: quasi il 20% del territorio nazionale italiano è protetto sulla carta, ma la realtà è cosa ben diversa;
- avviare la riforma contenuta nel Testo Unico Ambiente sulla Autorità di bacino per la Tutela del suolo. In questo momento è tutto fermo;
- un’attenzione particolare al problema del mercato e dell’ambiente sulla scia dei principi comunitari: l’acqua è pubblica, ma la gestione può essere pubblica e privata, con realismo e senza fondamentalismi per realizzare uno sviluppo sostenibile;
- maggiore attenzione ai Paesi in via di sviluppo e all’equità ponderata che è il fondamento della sostenibilità;
- la sostenibilità non è solo razionale utilizzo delle risorse energetiche ma è anche immaterialità, tutela dei beni culturali e paesaggistici in una visione non fondamentalista della conservazione e valorizzazione della natura, ovvero, i beni culturali e ambientali devono avere una funzione sociale;

- il tema del riscaldamento del Pianeta è spesso usato in chiave strumentale e superficiale, mentre si potrebbero avere maggiori benefici rispetto alla politica delle quote di abbattimento di emissioni di carbonio in atmosfera aumentando progressivamente gli investimenti per accelerare la sostituzione dei combustibili fossili con energie eco-compatibili, rinnovabili, a basso impatto ambientale;
- avviamo la rivoluzione dell’idrogeno come stanno già facendo diversi Paesi e poniamoci tra gli innovatori e precursori in questo campo;
Il problema ambientale è un problema di sensibilità, solidarietà e di buon governo.
L’ambiente è la vita dell’uomo sul Pianeta, è la nostra qualità della vita. Vogliamo tutti respirare aria pulita, avere acqua sufficiente e potabile, avere trasporti efficienti e poco inquinanti, non avere rifiuti sotto casa, mangiare cibi genuini, avere meno emissioni di carbonio in atmosfera, meno disastri ecologici, meno inquinamento acustico. Tutto questo nell’ottica che il progresso e la modernità con tutto ciò che comportano e hanno comportato non possono fermarsi.

Abbiamo iniziato un nuovo ed esaltante percorso insieme a tanti il cui obiettivo è contribuire alla tutela dell’ambiente per una migliore qualità della vita, salvaguardare il diritto delle generazioni future e ritrovare il gusto di affermare ideali senza estremismi, con il realismo del FARE e l’ottimismo della ragione: spero infinitamente che Lei risponda al nostro appello e partecipi con noi al progetto di costruire una società migliore basata sui fondamenti della sostenibilità e della durevolezza. Sono lieto – perciò – di invitarLa ad aderire al nostro movimento contattando la nostra Segreteria Nazionale.

di Vincenzo Pepe
Presidente di Fare Ambiente - Movimento Ecologista Europeo


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