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Torraca: il Comune che ha vinto la guerra del risparmio energetico PDF 
Sabato 03 Maggio 2008 00:00
E’ la prima città al mondo a realizzare l’illuminazione pubblica a led, ma il progetto e la tecnologia sono italiani, anzi se vogliamo proprio essere precisi, made in Campania...». Daniele Filizola, sindaco di Torraca, uno dei soci fondatori con il professor Vincenzo Pepe, della seconda Università di Napoli Jean Monet, del movimento ecologista europeo, «Fare Ambiente» - non nasconde la sua soddisfazione per aver portato questo piccolo Comune del salernitano di circa mille abitanti a compire un salto nel futuro nel campo delle energie alternative. Grazie ad un accordo siglato con la Cree Corporation una multinazionale Usa, leader mondiale nella produzione del led, un sistema avanzato di lampade fluorescenti in grado di rivoluzionare il settore dell’illuminazione riducendo fortemente i consumi e l’inquinamento.
«A Torraca - sottolinea il sindaco Filizzola, che con il Prof. Vincenzo Pepe ha fondato insieme al preside della seconda Università di Napoli, Mario Piccinelli, il corso di laurea triennale di Scienze politiche con indirizzo Ambiente ed Energia - l’amministrazione civica ha deciso di giocare d’anticipo sui tempi convertendo a led l’intera illuminazione pubblica, in tutto circa settecento lampioni. Una innovazione rivoluzionaria, che ha già procurato al piccolo Comune del Cilento il titolo di «Led City», e diversi riconoscimenti come il Premio enti locali per Kyoto 2007 assegnato dal ministero dell’Ambiente.
Grazie al «know how» tecnologico e ad un investimento di circa 200 mila euro, in parte sostenuto dai fondi regionali, Torraca ha tagliato i costi aumentando la potenza della luce (quattro volte maggiore di quella delle lampade fluorescenti) e icrementato la durata delle fonti luminose. «Senza considerare - sottolinea Filizola - un risparmio del 70% dovuto al fatto che queste lampade durano 12 anni (rispetto ai 2 anni di quelle tradizionali) e il fattore sicurezza: funzionando a 48 volts questi sistemi impediscono che una persona resti folgorata con la messa in sicurezza degli impianti».
Il progetto-pilota in realtà apre al piccolo Comune del Cilento prospettive impensabili, sia dal punto di vista economico che occupazionale. Non solo è già stata creata una società a totale partecipazione del Comune («Sviluppo Torraca») che avvierà tra qualche mese una fabbrica per la produzione di pannelli fotovoltaici con un fatturato previsto di 30 milioni di euro l’anno, ma la Cree Corporation ha chiesto al Comune la creazione di un Centro sperimentale permanente a livello mondiale sulle fluorescenti. Ma la ciliegina sulla torta, mentre già diversi Comuni italiani hanno manifestato un interesse al «led», viene anche dalle infrastrutture legate allo sport: il 10 maggio verrà infatti inaugurata la prima piscina d’Italia totalmente funzionanate ad energia rinnovabile con la sigle del Comune di Torraca, del Coni e del kyoto Club. Un progetto «futuribile» ma ha già ricevuto l’adesione di Fare Ambiente, Anci e Legambiente, nel quadro della manifestazione «Piccola, grande Italia» e che potrebbe essere esteso in tutti gli impianti sportivi nazionali contribuendo ad una notevole riduzione di Co2.

di Guglielmo Quagliarotti


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