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Lettera aperta PDF 
Mercoledì 27 Maggio 2015 18:50

“La cronaca degli ultimi giorni ci ha riportato la morte di una bambina morsicata da un pastore tedesco. È' una tragedia per la famiglia, un lutto per la collettività; la morte di un bambino è una lacerazione nel cuore di tutti. Il dolore dei genitori può essere solo immaginato ma niente di più. L' inchiostro a discapito della razza si è però sprecato. Il pastore tedesco è pericoloso; non è un cane adatto ai bambini etc. etc.


Questa mattina ho accompagnato la mia vicina di casa dal veterinario con il corpo senza vita della sua femmina di pastore, Luce, che è stata compagna di giochi e dispetti dei suoi due figli di 12 e 16 anni negli ultimi dieci anni.
Luce è stato cane da guardia, da compagnia, da caccia (alle lucertole) ma, soprattutto, il cane di famiglia.
Stava in giardino a correre ma viveva in casa, con la sua famiglia e veniva portata a spasso, spesso e volentieri.
Non era relegata a quel giardino, condivideva gli spazi famigliari e il tempo dei suoi padroni; anche quando pioveva lei era a passeggio almeno una volta al giorno; il cane ha bisogno di relazionarsi con l'ambiente esterno attraverso l'olfatto.
Ne ha davvero bisogno per entrare in contatto con la "carta d'identità" dei suoi simili attraverso l'olfatto ovvero odorando l'urina lasciata sugli alberi o sui pali o sull'erba dai cospecifici.
Non può vivere rinchiuso per quanto grande possa essere lo spazio a disposizione.
Luce è stata acquistata da un attento allevatore che con dedizione, scrupolo e passione ha dedicato la sua vita all'approfondimento dello studio delle linee di sangue; dal canto suo Barbara ha sempre vigilato sui bambini e sul cane quando Luce mangiava, aveva l'osso in bocca o giocava con la pallina.
Ha insegnato ai suoi figli a rispettare il cane e a non toccarlo in questi momenti: l'istinto di protezione avrebbe potuto giocare brutti scherzi al più piccolo che all'epoca gattonava.
Quando Luce mangiava era lasciata in pace e quando rosicchiava l'osso, sebbene lei non avrebbe mai fatto del male ai suoi cuccioli di uomo, rimaneva da sola in giardino.
E quando dormiva nessuno le tirava la coda o la spaventava entrando in casa in piena notte senza chiamarla con il suo nome...
Ora Luce non c’è più, la notte l'ha portata via. Ma pastori tedeschi come lei sono ancora oggi al fianco di un non vedente o alla ricerca di persone scomparse o semplicemente a fare compagnia a qualche cuore malato o solitario.
L'acquisto o l'adozione di un cane devono essere un gesto consapevole, frutto di una scelta ponderata.
La crescita del cucciolo e la sua educazione devono essere seguiti attentamente in considerazione che il cane è un animale e non un essere umano e come tale deve essere compreso e vissuto. “



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