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Educazione ambientale nel Cilento PDF 

di Luca Cerretani

 ViceResponsabile Giovani FareAmbiente

 

Si è concluso presso l’Istituto Comprensivo di Torchiara, piccola località nel Cilento, il primo progetto pilota di “Educazione ambientale” nell’ambito del progetto “Scuolambiente”. Il progetto, cofinanziato dalla Regione Campania e dall’Unione Europea, anticipa le direttive dell’art. 7-bis del decreto sui rifiuti. Tra i vari partner, che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, figurano l’Unione dei Comuni Alto Cilento, la Fondazione IDIS città della scienza, il Comune di Torchiara e il movimento ecologista europeo Fare Ambiente.

Il movimento Fare Ambiente, associazione promotrice della legge sull’obbligatorietà dell’educazione ambientale nelle scuole, ha fornito le direttive didattiche e gli esperti per il corso. Il presidente di Fare Ambiente, il prof. Vincenzo Pepe, al termine del progetto si è dimostrato entusiasta dei risultati raggiunti: “Il progetto è stato l’occasione per verificare concretamente i programmi d’insegnamento per i ragazzi. Fare ambiente punta ad impartire l’educazione ambientale come educazione allo sviluppo sostenibile, è indispensabile che i ragazzi entrino sempre più in un ottica ambientale di tipo realista e non fondamentalista. L’obbligatorietà scolastica dell’educazione ambientale si pone, dunque, come operazione preventiva di tutela dell’ambiente allineando il nostro Paese ad altri Paesi europei che già adottano questo tipo di strategia”.

Il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Torchiara, prof. Cosimo Petraglia, ha sottolineato la funzione basilare che la scuola dell’obbligo ha in ambito ambientale: “Il nostro istituto si dimostra sempre attento a progetti formativi volti alla tutela e alla valorizzazione del territorio. Il progetto si è inserito perfettamente in un percorso tracciato già da diversi anni all’insegna dell’educazione alla legalità. La nostra scuola conferma, con questo progetto pilota, la volontà di radicarsi sul proprio territorio sposando sia le intuizioni del legislatore che le esigenze del contesto socio-culturale in cui opera”.

Presente alla manifestazione conclusiva del progetto anche l’assessore provinciale Franco Alfieri a  testimoniare la vicinanza delle istituzioni alla scuola. “Vivendo in una regione in cui l’ambiente è stato più volte bistrattato - afferma Alfieri - non posso non fare un plauso a questo tipo di iniziativa. Infatti, solo attraverso una formazione precoce dei ragazzi è possibile acquisire una sensibilità verso tematiche che investono non solo l’ambito della legalità ma anche quello dell’etica. La scuola oggi è sempre più presente nella vita degli studenti, perciò progetti simili vanno maggiormente apprezzati e sostenuti dalle istituzioni.”  

L’ottimo risultato raggiunto dal progetto, sia in termini di risultati sui ragazzi sia in termini di consenso delle istituzioni, dimostra la bontà dell’iniziativa legislativa sostenuta da Fare Ambiente. Ancorare la tutela dell’ambiente solo ad attività che tendono a limitare i danni non è indice di buona politica ambientale. L’attività di prevenzione scolastica si pone, dunque, come passo fondamentale per stimolare la crescita di un’etica ambientale “profonda”, basata cioè sulla necessità di salvaguardare la biosfera come valore in sé a prescindere dai benefici per l’uomo, che deve essere propria sia delle generazioni attuali che di quelle future.

 

 

 

 



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