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MOVIMENTO ECOLOGISTA EUROPEO

COORDINAMENTO NAZIONALE GIOVANILE

Attualmente il movimento giovanile di FareAmbiente ha raggiunto quasi 9.000 adesioni in tutta Italia. Il nostro scopo è quello di dar voce a tutti quei giovani che vogliono riappropriarsi dei loro diritti, tutelando l’ambiente e la qualità della vita attraverso uno sviluppo sociale ed economico equo e razionale.

Creare una classe dirigente maggiormente attenta alle problematiche ambientali formata da giovani in grado di assumersi grandi responsabilità è sicuramente uno degli obiettivi più urgenti da raggiungere. I giovani non devono solo pagare le conseguenze future di ciò che viene deciso da chi governa oggi, ma devono loro stessi esser coinvolti nei processi decisionali concernenti scelte politiche sulle tematiche ambientali.

Accanto al diritto dell’ambiente va quindi delineandosi il diritto delle generazioni future, che non è solo diritto alla conservazione dell’ambiente, ma anche allo sviluppo economico e sociale.

Il movimento giovanile fa sentire la sua voce attraverso il laboratori verdi presenti sul territorio, in gran parte presieduti da ragazzi. I laboratori rappresentano un luogo dove i giovani possono confrontarsi e discutere sulle problematiche ambientali attraverso dibattici pubblici, convegni e lanciare moniti e segnali alla politica ed alla stampa.

Molto importante è anche la formazione dei nostri giovani. FareAmbiente offre la possibilità di affrontare le problematiche ambientali attraverso corsi di formazione e seminari che vedono coinvolti docenti universitari, tecnici ed esperti in materia ambientale.

Altro obiettivo del movimento giovanile è quello di diffondere il concetto di sviluppo sostenibile, nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti i cittadini, su cui fondare uno stile di vita eco-sostenibile. Pertanto la scuola rappresenta il luogo ideale per il raggiungimento di tale obiettivo.

In seguito alla proposta di legge presentata il 23 luglio 2008 da FareAmbiente alla Camera dei Deputati, l’educazione ambientale nelle scuole è diventata finalmente

una materia obbligatoria per gli studenti italiani. “Al fine di formare i giovani relativamente all’importanza della conservazione di un ambiente sano e al rispetto del territorio, nonché alla realizzazione di tutte le pratiche utili per l’attuazione del ciclo completo dei rifiuti - recita l’art.7/bis del decreto rifiuti - sono previste iniziative di formazione attraverso l’inserimento, nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo, dell’educazione ambientale.”

Il progetto di legge approvato dal Parlamento, ha avuto come primo firmatario l’on. Benedetto Fabio Granata, in collaborazione con gli onorevoli Agostino Ghiglia, Gabriella Giammanco e Donato Lamorte. La sua approvazione costituisce un trionfo non solo per FareAmbiente ma per l’ambientalismo del fare e per l’intera Nazione.  
L’educazione ambientale rappresenta la base del rispetto del principio dello Sviluppo Sostenibile, filo conduttore di tutte le iniziative del Movimento.

Sviluppo sostenibile inteso non solo come un processo di evoluzione che coinvolge  l’uso razionale delle risorse naturali, le scelte economiche, l’orientamento dei progressi tecnologici ma anche i mutamenti istituzionali e sociali. Una società è sostenibile quando i bisogni primari di tutti sono soddisfatti, perché povertà e ineguaglianze rappresentano causa di ogni crisi sociale ed ambientale. Occorre l’impegno di tutti per contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità e porre in essere adeguate azioni tese alla creazione di una coscienza individuale e collettiva informata.

Pertanto “puntare sui Giovani e sui Giovanissimi per un rilancio di un ambiente sostenibile - come asserito da Alfonso Maria Fimiani, Responsabile Nazionale per le Politiche Giovanili e Sociali di FareAmbiente - è il nostro obiettivo ed è evidente che l’approvazione della nostra proposta di legge sull’obbligatorietà dell’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole va in questa direzione. FareAmbiente ha puntato tutto su noi Giovani e sulla nostra voglia di riappropriarci di un futuro più verde e meno cupo“.

Riguardo lo sviluppo ambientale il movimento giovanile mira a salvaguardare, diffondere e condividere il patrimonio ambientale attraverso la creazione di percorsi turistici sul territorio nazionale, attraverso il coinvolgimento di istituzioni locali, imprese turistiche e commerciali presenti nelle aree di interessate.

Molto di quanto affermato è già stato realizzato in diverse Oasi italiane, attraverso la realizzazione di luoghi di ritrovo, summer school per i giovani di tutta Europa, andando ben oltre la semplice contemplazione della natura, puntando sulla valorizzazione del territorio.

Per concludere, quando si parla di sostenibilità dobbiamo riferirci anche alla tutela dei beni culturali e paesaggistici. Una società  umana non può sopravvivere se la sua cultura non viene trasmessa di generazione in generazione.

A tal proposito poniamo l’attenzione sull’uso-“abuso” dei Beni Culturali, come per esempio l’Arena di Verona, i Templi di Paestum od i teatri ed anfiteatri di epoca greca o romana, utilizzati magari per concerti di musica rock, senza valutarne l’impatto ambientale ed i numerosi danni che ne possono scaturire sia dalle vibrazioni del suono che dalla tipologia e dalla numerosità dell’utenza.

La proposta innovativa che i Giovani di FareAmbiente avanzano per la Conferenza programmatica è quella di affidare la gestione di eventi e manifestazioni ad Onlus: non chiediamo che i monumenti vengano chiusi in una teca di cristallo che permetta di contemplarli solo dall’esterno, ma vogliamo che vengano garantite sia la tutela che la valorizzazione delle opere d’arte e dei complessi monumentali di notevole interesse storico artistico appartenenti sia alla sfera pubblica che privata e per fare ciò candidiamo i Beni Culturali a diventare nuovo polo di attrazione culturale INTERATTIVA, in cui i Giovani, da semplici osservatori, diventino protagonisti di commedie e tragedie classiche, attori di visite guidate in costume, interpreti del recupero degli antichi valori che i monumenti testimoniano.

Alfonso Maria Fimiani

Responsabile Nazionale Politiche Giovanili e Sociali


Federica Ricci

Coordinatrice Nazionale Giovanile

Antonio Siniscalco

Vice-Responsabile Nazionale Giovanile



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