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“MONTA IN SELLA E PEDALA”: UN MODELLO DA SEGUIRE PDF 
La Giunta comunale di Frosinone, nella seduta del 16 maggio scorso, con Delibera 262, sulla scorta di un bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare,
ha chiesto ed ottenuto un finanziamento, per la presentazione di un progetto, sulla mobilità sostenibile denominato “Monta in sella e pedala”.  Il Comune di Frosinone provvederà alla realizzazione del progetto con l’aiuto dell’Ufficio Mobilità – Settore G. (RUP architetto Pio Porretta). Il costo totale dell’intervento è di 568.601 euro, la quota di cofinanziamento coperta dall’Amministrazione è pari al 30% del budget, ovvero € 168.601,4.
Il servizio di bike sharing interesserà prevalentemente la parte bassa della Città, con la creazione di ciclo-stazioni dislocate lungo il percorso costituito da via Marittima - via Aldo Moro, principale asse commerciale/funzionale della città, già servito dalle linee del trasporto pubblico locale ordinario. Il servizio integrativo del trasporto pubblico locale prevede l’utilizzo di minibus o navette che descrivendo percorsi brevi e circolari, intercetterà i flussi di mobilità in entrata in città, incluso un segmento significativo del pendolarismo proveniente dai centri minori del frusinate presso i principali punti di origine/accesso (quali le zone densamente popolate, la stazione ferroviaria, i parcheggi di interscambio) e li distribuiranno al circuito delle ciclo-stazioni ed all’ascensore inclinato, nonché ai principali poli di attrazione (uffici e servizi pubblici, zone commerciali, etc.).
I nuovi servizi di mobilità attivati saranno accompagnati da una campagna di informazione e comunicazione finalizzata sia a promuovere il progetto presso la cittadinanza e garantirne una efficace diffusione, sia per sensibilizzare i cittadini rispetto al tema della mobilità sostenibile, disincentivando l’uso dell’auto privata e favorendo la ciclabilità urbana. Gli obiettivi generali del progetto sono: riduzione dell’uso dell’auto privata in favore del mezzo pubblico, con tutti gli effetti ambientali connessi, compresa la riduzione della congestione; la promozione della ciclabilità urbana; l’integrazione dei diversi servizi di mobilità sostenibile esistenti (ascensore inclinato, parcheggi di interscambio, ferrovia, ciclabilità) e l’integrazione dei servizi di mobilità per lo spostamento casa-lavoro e per il tempo libero. Il sistema proposto intende mettere collegare tra loro, la stazione ferroviaria, i circuiti del TPL esistenti, i parcheggi di interscambio e l’ascensore inclinato prevedendo inoltre l’attivazione di due nuovi servizi: un servizio di biciclette pubbliche (bike sharing) e un servizio di TPL integrativo effettuato con mezzi a basso impatto ambientale. Il progetto intende intervenire in sinergia con le iniziative già avviate intercettando prevalentemente proprio questi flussi di mobilità relativi agli spostamenti brevi (che “restano” in città) favorendo l’intermodalità su quelli più lunghi.

 

Federica Ricci

Responsabile Nazionale Giovani



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