FareAmbiente

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Dal “no” al “fare”
Primo Piano
Domenica 04 Maggio 2008 00:00
Non è il frutto di una semplice casualità l’accordo tra il movimento ecologista “Fare Ambiente” e “ L’Opinione delle libertà. Il sesto numero del quotidiano dedicato alle iniziative dell’associazione guidata dal prof. Vincenzo Pepe è il logico punto di arrivo di due precorsi diversi destinati comunque ad incontrarsi. Da un lato un giornale che dall’anno della sua ormai lontanissima fondazione (1847) è sempre rimasto fedele all’impostazione voluta dal suo promotore, Camillo Benso conte di Cavour, di testimone e di propugnatore di battaglie liberali per lo stato unitario italiano. Dall’altro un movimento che con grande coraggio ha scelto di opporsi alla cultura egemone di un ecologismo ideologizzato fondato sul rifiuto della modernità e sul principio dell’opposizione pregiudiziale a qualsiasi forma di innovazione. E , proprio per marcare la diversità e la discontinuità tra i due diversi modi di battersi per la difesa dell’ambiente, ha contrapposto la cultura del ”fare“ alla cultura del ”no“.

Il punto d’incontro tra ” L’Opinione delle libertà“ e ”Fare Ambiente“ è la comune radice liberale. E, soprattutto, la consapevolezza che le particolari circostanze politiche del momento consentono di promuovere anche sul terreno della difesa della natura e dell’ambiente quella rivoluzione liberale che serve al paese per tentare di uscire dal lento declino a cui sembrava essere stato condannato da anni ed anni di egemonia della parte più antimoderna e reazionaria della sinistra. Il sesto numero del giornale dedicato in gran parte a ”Fare Ambiente“ non è, allora, solo l’espressione di due interessi diversi. Quello del movimento di Vincenzo Pepe di usufruire di uno strumento di informazione e di formazione al servizio dei propri iscritti e dei propri simpatizzanti. E quello de “L’Opinione delle Libertà” di allargare il proprio mercato di lettori ad un ambiente nuovo, stimolante e ricco di energie e di iniziative.

E’ la dimostrazione che c’è una grande trasformazione in atto nella società italiana per quanto riguarda l’ambientalismo. Che i vecchi schematismi secondo cui grattando il verde trovavi inevitabilmente il rosso e la filosofia del “no” sono ormai superati. E che esiste e trova consensi progressivamente crescenti un ambientalismo di estrazione liberale convinto che il suo motivo d’essere non sia quello di bloccare ogni forma di innovazione ma quello di coniugare la necessità e l’inevitabilità della modernità con la difesa della natura. Portare avanti con continuità ed impegno questo processo di trasformazione non è un compito facile. Le resistenze da superare, frutto delle vecchie concezioni, sono numerose. Ma quando la volontà s’incontra con il favore delle mutate condizioni storiche ogni ostacolo può essere superato.

di Arturo Diaconale
 
Torraca: il Comune che ha vinto la guerra del risparmio energetico
Primo Piano
Sabato 03 Maggio 2008 00:00
E’ la prima città al mondo a realizzare l’illuminazione pubblica a led, ma il progetto e la tecnologia sono italiani, anzi se vogliamo proprio essere precisi, made in Campania...». Daniele Filizola, sindaco di Torraca, uno dei soci fondatori con il professor Vincenzo Pepe, della seconda Università di Napoli Jean Monet, del movimento ecologista europeo, «Fare Ambiente» - non nasconde la sua soddisfazione per aver portato questo piccolo Comune del salernitano di circa mille abitanti a compire un salto nel futuro nel campo delle energie alternative. Grazie ad un accordo siglato con la Cree Corporation una multinazionale Usa, leader mondiale nella produzione del led, un sistema avanzato di lampade fluorescenti in grado di rivoluzionare il settore dell’illuminazione riducendo fortemente i consumi e l’inquinamento.
«A Torraca - sottolinea il sindaco Filizzola, che con il Prof. Vincenzo Pepe ha fondato insieme al preside della seconda Università di Napoli, Mario Piccinelli, il corso di laurea triennale di Scienze politiche con indirizzo Ambiente ed Energia - l’amministrazione civica ha deciso di giocare d’anticipo sui tempi convertendo a led l’intera illuminazione pubblica, in tutto circa settecento lampioni. Una innovazione rivoluzionaria, che ha già procurato al piccolo Comune del Cilento il titolo di «Led City», e diversi riconoscimenti come il Premio enti locali per Kyoto 2007 assegnato dal ministero dell’Ambiente.
Grazie al «know how» tecnologico e ad un investimento di circa 200 mila euro, in parte sostenuto dai fondi regionali, Torraca ha tagliato i costi aumentando la potenza della luce (quattro volte maggiore di quella delle lampade fluorescenti) e icrementato la durata delle fonti luminose. «Senza considerare - sottolinea Filizola - un risparmio del 70% dovuto al fatto che queste lampade durano 12 anni (rispetto ai 2 anni di quelle tradizionali) e il fattore sicurezza: funzionando a 48 volts questi sistemi impediscono che una persona resti folgorata con la messa in sicurezza degli impianti».
Il progetto-pilota in realtà apre al piccolo Comune del Cilento prospettive impensabili, sia dal punto di vista economico che occupazionale. Non solo è già stata creata una società a totale partecipazione del Comune («Sviluppo Torraca») che avvierà tra qualche mese una fabbrica per la produzione di pannelli fotovoltaici con un fatturato previsto di 30 milioni di euro l’anno, ma la Cree Corporation ha chiesto al Comune la creazione di un Centro sperimentale permanente a livello mondiale sulle fluorescenti. Ma la ciliegina sulla torta, mentre già diversi Comuni italiani hanno manifestato un interesse al «led», viene anche dalle infrastrutture legate allo sport: il 10 maggio verrà infatti inaugurata la prima piscina d’Italia totalmente funzionanate ad energia rinnovabile con la sigle del Comune di Torraca, del Coni e del kyoto Club. Un progetto «futuribile» ma ha già ricevuto l’adesione di Fare Ambiente, Anci e Legambiente, nel quadro della manifestazione «Piccola, grande Italia» e che potrebbe essere esteso in tutti gli impianti sportivi nazionali contribuendo ad una notevole riduzione di Co2.

di Guglielmo Quagliarotti
 
Festeggiamenti per il decennale dell’associazione “Amici di Camella e Perdifumo” a Roma.
Utime Notizie
Sabato 03 Maggio 2008 00:00
Perdifumo:
Festeggiamenti in grande stile per il decennale dell’Associazione “Amici di Camella e Perdifumo”: il 3 e 4 maggio all’evento culturale e religioso intitolato “Tra cielo e terra” sarà infatti presente il Coro polifonico della diocesi di Roma, diretto da mons. Marco Frisina, direttore della Cappella musicale lateranense e compositore di fama internazionale.
L’Associazione “Amici di Camella e Perdifumo” è nata nel 1998 per volontà di Larry Nazario Paragano, originario di Camella ma residente negli Usa, che ne è stato il primo socio fondatore e presidente onorario. L’associazione è stata presieduta da Francesco Gargione, Stefania De Simone e, attualmente, da Paolo Avella.
Il suo scopo è la valorizzazione delle comunità di Perdifumo e Camella attraverso aiuti in ambito sociale, culturale e spirituale. È vicina agli anziani, ai giovani e alle parrocchie. Promuove manifestazioni, offre assistenza e borse di studio. Di recente ha istituito il Premio Sant’Arcangelo e sta curando l’edizione del primo libro storico-sociale su Perdifumo e Camella.
Mons. Marco Frisina ha istituito nel 1984, per animare le più importanti liturgie diocesane, un coro che oggi è composto da circa 250 elementi provenienti da altrettante parrocchie romane. Autore di oltre 150 Oratori sacri e delle colonne sonore del progetto Bibbia –Film Rai, ha ricevuto numerose onorificenze. La sua ultima composizione è l’opera “La Divina Commedia”.
Nominato nel 1997 accademico onorario virtuoso da papa Giovanni Paolo II, è stato responsabile musicale dei principali eventi del grande Giubileo 2000: il Congresso eucaristico internazionale, la Giornata mondiale della gioventù e il Giubileo delle famiglie che ha animato con il suo coro.
Nel 2003 è divenuto docente della Pontificia Università della santa croce e nel 2004 docente della Pontificia Università lateranense. L’anno dopo gli è stato attribuito, assieme al maestro Claudio Abbado, il Premio internazionale per la cultura “Giuseppe Verdi”. Nel 2006 ha vinto il Premio nazionale “Fabriano - artisti dello spettacolo” e il Premio “Giulia Ammannati – Grandi maestri del cinema”.
 
Secondo Simposio Internazionale:
Utime Notizie
Giovedì 01 Maggio 2008 00:00
Napoli:
Secondo Simposio Internazionale: "Il monitoraggio costiero mediterraneo: problematiche e tecniche di misura"
Napoli 04-06-2008

Napoli, 4 - 5 - 6 Giugno 2008

SESSIONI

I) Evoluzione della linea di costa ed erosione costiera
II) Vegetazione costiera: stress, recupero e protezione
III) Diritto ambientale e tutela delle coste
IV) Antropizzazione costiera, valorizzazione socio-economica del territorio
e recupero ambientale
V) Fondali, coperture vegetali e qualita' delle acque
VI) Archeologia, beni culturali costieri e subacquei


Sono previste:
- presentazioni orali;
- sessione poster.


Lingua:
Non essendo prevista nessuna traduzione simultanea e' preferibile che i lavori siano presentati in lingua italiana; sono comunque accettati lavori in inglese e in francese.

Date e Scadenze:
15 Ottobre 2007: Termine ultimo per l’invio dei sunti (massimo due cartelle per un totale di
3000 caratteri, comprensivi degli spazi, e, se necessari, nelle due cartelle
possono essere inseriti grafici o altre immagini).

20 Dicembre 2007: Comunicazione agli autori dell’accettazione o no del lavoro, per la
presentazione orale o per la sessione poster. Indicazione delle norme per
la scrittura dei testi da pubblicare negli atti.

04 Giugno 2008: Inizio Simposio e consegna del lavoro esteso. Tutti i lavori accettati, sia orali
sia poster, saranno pubblicati per esteso negli Atti del Simposio.

Il lavoro completo deve essere consegnato all’inizio del Simposio pena l’esclusione dalla pubblicazione.

Dicembre 2008: Pubblicazione degli Atti. E' prevista la pubblicazione del volume degli Atti (con codice ISBN) con immagini in bianco e nero; al volume sara' allegato un DVD con immagini a colori. Non e' prevista la fornitura degli estratti dei singoli lavori che potranno essere realizzati dagli autori tramite DVD.
Programma del Simposio

Informazioni logistiche


Svolgimento del Simposio:
Ogni intervento orale deve essere massimo di 15 minuti.

La sessione poster sarà presidiata dagli autori il 6 giugno dalle 15.30 alle 18.00.

Pubblicazione dei lavori

Tutti i lavori presentati sia nelle sessioni orali sia nella sessione poster saranno pubblicati per esteso negli Atti del Simposio. Le istruzioni per gli autori sono scaricabili dal seguente link in formato Ms-Word.

Preparazione dei Poster:
Proprio per lasciare agli autori la possibilità di esprimere al meglio la grafica del poster, diamo come indicazioni sulla realizzazione solo:
- le dimensioni massime:altezza 118 cm, larghezza 84 cm;
- l'intestazione: Titolo del Simposio, data e luogo di svolgimento;
- titolo del lavoro, autori ed enti di appartenenza.
Si suggerisce agli autori di predisporre dei piccoli poster (massimo formato A3) da distribuire agli interessati durante la sessione Poster (6 giugno).

Premi per il migliore Poster:
Sono previsti tre premi per i migliori tre poster. La graduatoria non verrà fatta in riferimento alla validità scientifica del lavoro, già attestata dal Comitato Scientifico, ma sarà in riferimento alla: completezza, chiarezza e immediatezza dell'esposizione.
Ogni iscritto al Simposio (Categoria A) ricevera' una scheda su cui esprimere il proprio parere sui tre lavori che reputa migliori, nell'ottica indicata; La scheda così compilata andrà consegnata alla Segreteria del Simposio. La premiazione del primo, secondo e terzo classificato avverrà durante la Cena Sociale del 6 giugno.

Segreteria Scientifica:
CNR-IBIMET sede di Sassari
Via Funtana di Lu Colbu 4/A
07100 Sassari (SS)
Tel: +39.079.268246-7
Fax: +39.079.268248
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Segreteria Organizzativa:
Giovanna Acampora
Raffaella Longo
Salvatore Patrizio
CNR-IBAF U.O. Napoli
Via P. Castellino 111
83131 Napoli (NA)
Tel: +39.081.5607317
Fax: +39.081.5605835
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Segreteria Amministrativa:
Barbara Mustacciu
CNR-IBIMET sede di Sassari
Via Funtana di Lu Colbu 4/A
07100 Sassari (SS)
Tel: +39.079.268246-7
Fax: +39.079.268248


Antonietta Falchi
CNR-IBIMET sede di Firenze
Tel: +39.055.3033726
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Habitat: Nucleare
Primo Piano
Martedì 29 Aprile 2008 00:00
http://www.radio.rai.it/radio1/habitat/

Clicca sul link e ascolta la puntata del 25 aprile 2008 di "Habitat", trasmissione a cura di Roberto Pippan, dedicata al tema del Nucleare andata in onda su Radio 1.
 
"Efficienza energetica, rinnovabili, mobilità sostenibile:ricette per la riduzione integrata di CO2 e NOx in ambito urbano"
Iniziative
Lunedì 28 Aprile 2008 00:00
Roma:
Campagna di promozione del solare
e del risparmio energetico negli Enti Pubblici
Promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Organizzato dal Kyoto Club
"Efficienza energetica, rinnovabili, mobilità sostenibile:
ricette per la riduzione integrata di CO2 e NOx in ambito urbano"
Roma, Via dei Prefetti 46
Sala Conferenze dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani
Lunedì 28 aprile 2008
Sesto seminario per tecnici comunali, organizzato in collaborazione con l’ANCI, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione avviato dal
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Kyoto Club e indirizzato alle Amministrazioni pubbliche.
Obiettivo del seminario è fornire ai responsabili comunali gli strumenti per realizzare piani finalizzati all’efficienza energetica, un
aggiornamento sulle opportunità offerte dalle fonti energetiche rinnovabili, sulla mobilità per il patrimonio pubblico.
09:00 – 9:30
Registrazione partecipanti
9:30 – 10:00
Introducono
Bruno Agricola, Direttore Generale della Direzione Salvaguardia Ambientale Energia Rinnovabile
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Filippo Bernocchi, Delegato per l’Ambiente
Associazione Nazionale Comuni Italiani
10:00 – 10:20
Inquinamento atmosferico: tendenze in atto
Marina Penna, Commissione VIA, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
10:20 – 10:40
Potenziale di riduzione delle emissioni attraverso il risparmio energetico
Mario Gamberale, Direttore operativo Kyoto Club
10:40– 11:00
I programmi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio per la promozione delle tecnologie solari e
dell’efficienza energetica: valutazione dei risultati ottenuti e prospettive di sviluppo
Carmelo Spitaleri, Direzione per la Salvaguardia Ambientale, Divisione Energie Rinnovabili
11:00– 12:00
L’esperienza di alcuni Comuni Italiani:
La politica a 360° dell’Amministrazione di Torraca (SA) per la riduzione delle emissioni
Daniele Filizola Sindaco del Comune di Torraca
La politica dell’Amministrazione di Venezia sulla mobilità sostenibile
Enrico Mingardi Assessore del Comune di Venezia
La politica dell’Amministrazione di Castel Madama (RM) sul solare termico e fotovoltaico
Giuseppe Salinetti Sindaco del Comune di Castel Madama
12:00 – 13:00
Best practice di aziende:
- AzzeroCO2 s.r.l. – Best practice sulla riduzione delle emissioni di CO2 - Dott. Andrea Seminara
- Bicincittà – Mobilità sostenibile - Dott. Gianluca Pin
- Costruzioni solari – Impianti solari termici – Dott. Tommaso Marcuccio
- Green Utility S.p.A. – Impianti fotovoltaici - Dott. Pietro Pacchione
A chiusura dei lavori sarà proposto un buffet preparato secondo criteri che ne assicurano il minor impatto ambientale, composto da
pietanze crude o cotte a legna, i cui ingredienti provengono da coltivazioni laziali.
Per ridurre l’impatto ambientale è stato scelto di compensare le emissioni di CO2 associate all’organizzazione dell’evento, attraverso l’acquisto di crediti
di emissione provenienti dal Programma di forestazione “Parchi per Kyoto” in Italia.
 
M'illumino di led. Come i comuni possono risparmiare qualcosa sull’illuminazione pubblica con le nuove tecnologie.
Primo Piano
Lunedì 28 Aprile 2008 00:00
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E66631,00.html

Tratto da: Report
Tema: Inchieste
Durata: 12' 15''
Pubblicato: 16/03/2008
In onda: Dal 9 marzo

Rimanendo in tema di risparmio energetico andiamo a vedere come i comuni possono risparmiare sui consumi, visto che l’illuminazione pubblica pesa sulla bolletta per il 50%. Servizio di Giulianino Marrucci.
 
Torraca e la politica a 360° per la riduzione delle emissioni CO2.
Ufficio Stampa
Lunedì 28 Aprile 2008 00:00
www.comuneditorraca.it:
Roma, Lunedì 28 Aprile 2008
Via dei Prefetti, 46
(Sala Conferenze dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani)ore 9-13

Il Comune di Torraca, in occasione del seminario "Efficienza energetica, rinnovabili, mobilità sostenibile: ricette per la riduzione integrata di CO2 e NOx in ambito urbano", esporrà la propria politica a 360° per la riduzione delle emissioni di CO2.

E' possibile consultare i progetti realizzati e in fase di realizzazione dall'amministrazione di Torraca, nella sezione "AVVISI E BANDI" - Iniziative risparmio energetico Torraca.

Il seminario è organizzato in collaborazione con l’ANCI, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Kyoto Club e indirizzato alle Amministrazioni pubbliche.

Obiettivo del seminario è fornire ai responsabili comunali e degli enti locali gli strumenti per realizzare piani finalizzati all’efficienza energetica, un aggiornamento sulle opportunità offerte dalle fonti energetiche rinnovabili, sulla mobilità per il patrimonio pubblico.

Programma e modalità di iscrizione:
http://kyotoclub.org/index.php?go=40a261
 
Beppe Grillo è libero o controllato?
Primo Piano
Domenica 27 Aprile 2008 00:00
Il ragioniere genovese Giuseppe Piero Grillo, conosciuto come Beppe Grillo è stato scoperto da Pippo Baudo al cabaret milanese “Il Bullone” alla fine degli anni ‘70.
Dopo aver amato e odiato la televisione, il computer e internet (lo ricordiamo nello spettacolo “Time Out” dove ha iniziato con la distruzione rituale di due computer), nel 2005 apre il suo blog (oltre 500mila accessi giornalieri che lo fa diventare uno dei siti più visitati al mondo) e subito vince il premio WWW messo in palio dal giornale di Confindustria - il quotidiano dei Poteri forti italiani - “Il Sole 24 Ore”!
Da allora il blog ha continuato a crescere e oggi, tradotto anche in inglese e giapponese, è diventato fonte biblica di informazioni per milioni di persone.
Fin qui nulla di strano. La cosa che invece è interessante riguarda il suo editore!

L’editore di Grillo
L’editore di Beppe Grillo oggi è la Società Casaleggio Associati di Milano.
Nella prefazione del libro del 2004 “Web Ergo Sum” scritto da uno dei fondatori della Società, Gianroberto Casaleggio (che ha dato anche il nome alla ditta), Beppe Grillo spiega come ha incontrato quello che diventerà il suo editore di fiducia!
Grillo scrive testualmente: «lo incontrai per la prima volta a Livorno, una sera di aprile, durante il mio spettacolo Black Out. Venne in camerino e cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Pensai che fosse un genio del male o una sorta di San Francesco (...) Ebbi, lo confesso, un attimo di esitazione. Strinsi gli occhi. Casaleggio ne approfittò.
Mi parlò allora, per spiegarsi meglio, di Calimero il pulcino nero, Gurdjieff (il famoso mago nero, uno dei maestri del cantautore Franco Battiato, ndA), Giorgio Gaber, Galileo Galilei, Anna di York, Kipling, Jacques Carelman (…)
Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie alla Rete. (…) Ce n'è abbastanza per rinchiuderlo. E' un individuo oggettivamente pericoloso e socialmente utile»[1]

Gianroberto Casaleggio (interessato a Gurdjieff!) è riuscito dove tutti avevano fallito: convertire Grillo a internet!
Da quell’incontro infatti è nato non solo il blog di Beppe Grillo, ma anche tutti i libri e dvd, come pure e le organizzazioni dei Meet-up!
In soldoni l’immagine mediatica (a 360 gradi) di Grillo viene gestita e controllata dagli esperti della società milanese.
Addirittura Gianroberto sarebbe diventato il consigliere numero uno di Grillo, a tal punto che secondo indiscrezioni, è sua l’idea del V-Day![2] Quello che ha sparso nel mondo il verbo o virus del V-Day convincendo, attraverso il suo comico portavoce, centinaia di miglia di persone in Italia.
“Uomo (Gianroberto) sulle orme del Parsifal dichiara di voler ricercare la vera natura degli uomini”. E così, ad esempio, per le riunioni da sempre ama immergere il gruppo dirigente nel mondo cavalleresco e spirituale della leggenda di Camelot (alla scoperta di quei luoghi ha persino trascorso una vacanza). Usa una tavola rotonda attorno alla quale fa sedere i suoi manager per «parlare liberamente».[3]
Sua è anche la gestione del sito web dell’amicone di Grillo, il Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro.[4]
E’ arrivato il momento di vedere chi sono questi associati, e soprattutto di cosa si occupano.

La Casaleggio Associati
La Casaleggio Associati, nasce il 22 gennaio a Milano nei pressi della casa di Alessandro Manzoni, da cinque persone (Enrico Sassoon, Gianroberto Casaleggio, Luca Eleuteri, Davide Casaleggio e Mario Bucchich).[5]
La “mission” ufficiale dell’azienda è «di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sull’economia digitale»

L’Affare Webegg Spa
Per capire il quadro generale, rimanendo però sempre collegati con la Casaleggio Associati , è necessario conoscere la Webegg Spa : un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia.
Ci interessa molto perché:

- Gianroberto Casaleggio è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg.[6]
- Luca Eleuteri (socio Casaleggio) tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.[7]
- Mario Cucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.
- Enrico Sasoon entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg
- Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e stranamente, organizzatore dei Meet-up di Grillo a Milano

Su cinque soci della Casaleggio, ben quattro lavoravano per la Webegg Spa con incarichi molto prestigiosi e importanti!
E poi cos’è successo?
Tra giugno e agosto 2004, la IT Telecom Spa sigla un accordo con Value Partner Spa per la cessione del pacchetto azionario detenuto in Webegg Spa, pari al 69,8% del suo capitale, al prezzo di 43 milioni di euro, il restante 30,2% è posseduta da Finsiel (79,5% Telecom Italia).
Value Partners è la più grande società di consulenza strategica di origine italiana!
Nel gennaio 2004 quindi dopo pochi mesi, come è stato detto, i cinque fondano a Milano la Casaleggio Associati.
Questo dato è molto interessante perché risulta che gli attuali editori di Beppe Grillo hanno lavorato fino a pochi anni fa, all’interno di una società della Telecom Italia, la stessa soggetto di attacchi (certamente giusti) da parte del comico genovese.

L’affare Telecom
Beppe Grillo sta portando avanti da anni una campagna per “prendersi” (lui, gli editori o qualcun altro?) la Telecom Italia!
Tale strategia è attuabile se tutti o una buona parte degli azionisti privati delegassero Grillo all’assemblea generale della società. Ecco perché dal blog ha chiesto ufficialmente una “shareaction” (“fatemi godere” dice nel suo appello): «inviatemi le vostre manifestazioni di interesse attraverso il form del modulo di adesione per consentirmi di valutare la fattibilità del progetto e tentarne la realizzazione».
«Fatemi godere. Rifatevi delle umiliazioni subite in questi anni come utenti e come azionisti. Il cda licenziato dai veri azionisti attraverso un comico. Una cosa mai vista al mondo. (…) Ragazze e ragazzi, dateci dentro. Aderite, aderite, aderite» [8]

Certamente è ”una cosa mai vista al mondo”, ma la domanda che sorge spontanea è: una volta attuato questo progetto, se mai si realizzerà, chi potrà garantire la sicurezza della ditta più importante in Italia? Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio o la Casaleggio Associati stessa? Ricordiamo che si tratta della società che ha il potere di ascoltare (esattamente quello che è successo allo stesso Grillo, che per ben 4 anni, è stato ascoltato e registrato…) tutte le telefonate, leggere tutti i fax e le e-mail sul suolo italiano…
Per qualche miscredente, potrebbe sembrare una manovra occulta per entrare in possesso proprio di questa importantissima azienda...ed è proprio quello che sta accadendo!
Staremo a vedere, anche se ad oggi sono decine di migliaia le persone che in buona fede, si sono affidate al nuovo "guru delle telecomunicazioni" (futuro amministratore delegato?).

Prometeus: il futuro dei media
Torniamo alla Casaleggio Associati perché nel loro sito ufficiale (www.casaleggio.it) è pubblicato nella home page un video molto indicativo e allo stesso tempo inquietante: “PROMETEUS: IL FUTURO DEI MEDIA” (www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia). Video da non perdere assolutamente!
Si tratta della visione futurista che i soci fondatori della Casaleggio hanno a livello di Media.

Il video inizia dicendo: «L’Uomo è Dio, è ovunque, è chiunque, conosce ogni cosa. Questo è il nuovo mondo di Prometeus. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con Internet alla fine del secolo scorso…»[9]
La visione continua con: « la Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo! diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a BBC, CNN e CCTV… La pubblicità è scelta dai creatori di contenuti, dagli stessi autori e diventa informazione, confronto, esperienza. Nel 2020 Lawrence Lessing, l’autore di “Cultura Libera” diventa Ministro della Giustizia degli Stati Uniti e dichiara il copyright illegale. Dispositivi che replicano i cinque sensi sono ormai disponibili nei mondi virtuali. La realtà può essere replicata in Second Life. Chiunque ha un Agav (agente-avatar) che cerca informazioni, persone, luoghi nei mondi virtuali. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Puoi andare su Marte, alla battaglia di Waterloo, al SuperBowl di persona. E’ reale! Nel 2027 Second Life si evolve il Spirit. Le persone diventano chi desiderano e condividono la memoria, le esperienze, le sensazioni. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri»

Il video della Casaleggio Associati termina con una immagine massonica: il triangolo con l’occhio dentro, fiammeggiante!

Non male come visione, vero?
Un futuro illuminato (non si sa bene da che luce…), dove la vita diventa virtuale, dove si commercializza la memoria, le esperienze e le sensazioni. Ognuno avrà un avatar, un personaggio inventato, e potrà fare ciò vuole, anche quello che non potrebbe fare nella realtà…
In pratica la nostra Vita verrà letteralmente svuotata di significato e “copiata” o “replicata” su internet.
Lo scopo è quello di non si fare più esperienza (cioè conoscenza e quindi coscienza) sul pianeta Terra, ma su un “pianeta” che non esiste, formato da bit e byte: internet!
Che tipo di coscienza sarà mai quella di un mondo virtuale?
Non è che ci stanno indottrinando e preparando invece a vendere la nostra anima?
Questo progetto chiamato Prometeus, è la visione di un pazzo da psichiatrizzare quanto prima, o invece si tratta di un piano ben preciso di controllo occulto? Per approfondire tale delicatissimo argomento, vi rimando alla nuovissima dispensa “Il segreto occulto degli Illuminati”.

Nel video della Casaleggio Associati si pubblicizza Second Life (Seconda Vita), “un mondo virtuale in 3D aperto a tutti i maggiorenni dove ogni evento della vita può essere riprodotto” [10].
Second life è ciò che tecnicamente viene definito un M.M.O.R.P.G. ovvero un Massive Multiplayer Role Playing Game (Un Videogioco di Ruolo destinato alla Massa): immaginate un videogioco in cui possano partecipare contemporaneamente centinaia di migliaia di giocatori (se non milioni) collegati in rete, ognuno con il proprio personaggio (avatar), con un proprio conto corrente e varie proprietà mobili ed immobili. Esso è stato creato dalla Linden Lab, reso disponibile in rete nel 2003, oggi può contare quasi 8 milioni di utenti nel mondo (dato di luglio 2007[11]
Poco si sa su questa strana piattaforma, ma nei media si sono già iniziati a denunciare episodi alquanto sgradevoli accaduti all’interno di questo “mondo secondario”, anche se la vera natura estremamente deviante non viene adeguatamente sottolineata! E’ un mondo estremamente deleterio e pericoloso per la psiche umana.
Casualmente sia Beppe Grillo (con tanto di avatar) che Antonio di Pietro hanno il loro sito proprio in Second Life...

“Dio è ovunque, è chiunque e conosce ogni cosa”, proprio come l’occhio onniveggente della massoneria (il simbolo stampato sul dollaro statunitense), usato dai creativi della Casaleggio alla fine del video.
A proposito di luce, cerchiamo di capire come mai hanno usato un nome così particolare per tale progetto: Prometeus!
Certamente deriva da Prometeo, figlio di Giapete e Climene, che ha sottratto il fuoco (simbolo della luce) agli Dei per riportarlo agli uomini sulla terra (dottrina della gnosi).
Secondo l’occultista russa Helena Petrovna Blavatsky, sotto un altro aspetto, l’allegoria del fuoco (visto come luce iniziatica, ndA) può essere letta come un'altra versione della ribellione dell’orgoglioso Lucifero (dal latino LUCIFERUS, composto da “LUC-EM” = luce, e tema “FER-RE” = portare, cioè PORTATORE DI LUCE, ndA), precipitato nell’Abisso senza fondo. La maledizione di Zeus a Prometeo è lo stesso che la maledizione di Dio a Satana![12]
Quindi secondo la maga (indubbiamente nera) Blavatsky, il fuoco o luce portato sulla terra da Prometeo è l’allegoria del fuoco o luce porta sulla terra da Lucifero!

Ecco spiegato perché il logo della Prometeus (vedi immagine sopra) è rappresentato graficamente da una fiamma (luce) che parte dalla lettera O maiuscola, quindi dal Cerchio chiuso (molto usato anche dai circoli satanici per i loro rituali).
Sicuramente la motivazione che ha spinto la Casaleggio a scegliere un nome e logo simili sarà un'altra, magari meno esoterica, però la strana coincidenza (per chi ci crede ovviamente) è interessante!

Partnership con Enamics
Nel 2004 la Casaleggio annuncia la partnership con Enamics, una società statunitense fondata nel 1999, leader del Business Technology Management (BTM).
La Enamics ha come “clienti” potentissime corporation del calibro di: Pepsico, JP Morgan, Northrop Grumman, US Department of Tresury (Dipartimento del Tesoro USA), BNP Paribas, American Financial Group,[13] ecc.
Tra queste, quella che più c’interessa è la banca d’affari JP Morgan, perché rientra nell’impero dei Rockefeller, una delle famiglie che controllano il mondo!

Davanti al Centro Rockefeller di New York si staglia - casualmente - una statua gigante di Prometeo (vedi immagine qui a fianco), voluta proprio dal magnate in persona!
Anche i Rockefeller, come i Casaleggio (chiedo venia per la comparazione), pertanto “adorano” l’arte simbolica del Prometeo!
Fondatore della BTM Corporation è un certo Faisal Hoque, autore di numerosi best seller ed ex dirigente anziano della General Electric (anch’essa del gruppo Rockefeller) e di altre multinazionali!
I partner della BTM tecnology sono “IBM Tivoli” di New York e “Future Considerations” di Londra. Questa ultima ha come clienti privati: Coca Cola, Barclaycard, Addax Petroleum, KPMG LLP, ecc. Nel settore pubblico invece: Carbon Trust, UNIDO (United Nations Industrial Development Organisation), London Pension Fund Authority (LFPA)[14] ecc.

E’ molto indicativo venire a conoscenza che l’editore di Beppe Grillo (nonostante le giustissime campagne contro l’inquinamento ambientale, le energie alternative, i biocarburanti, l’idrogeno, ecc.) abbia tra i partner proprio quella banca (JP Morgan), che ha interessi economici enormi in ogni dove, e soprattutto nel comparto bancario, energetico e/o petrolifero!

Che fine ha fatto il Signoraggio monetario?
Al Beppone nazionale va il merito di essere stato il primo a denunciare la truffa del Signoraggio monetario (nel tour “Apocalisse Morbida” del 1998) e la natura privatistica della Banca d’Italia.
In quello spettacolo ha sparato a zero sui banchieri (Fazio, Duisemberg, ecc.), definiti i cavalieri dell’Apocalisse, che controllano le economie planetarie, sottolineando più volte come questi signori “stampano le banconote e le prestano”.
Avete capito bene: stampano denaro e lo prestano ai governi!
Per non parlare del debito pubblico. Dice infatti Grillo: “e il debito? A chi li dobbiamo due milioni e mezzo di miliardi di lire?”

Nonostante questo, da un po’ di anni Grillo si rifiuta, o gli è stato consigliato di non parlarne, di Signoraggio e dei banchieri durante i suoi spettacoli, perché?
Una spiegazione la fornisce il dottor Antonio Miclavez in una recente intervista video: «ne ho parlato (si riferisce a Grillo, ndA) circa sei mesi fa e mi ha detto: “sì è molto bello, ma questo per la gente è troppo. Se è troppo poi la gente si spaventa e non lo capisce perché è troppo!”. Uguale Milena Gabanelli (Report su Rai3, ndA)»[15]
Tralasciamo la Gabanelli per ovvi motivi, ma perché Grillo che nel 1998 sparava a zero sul Signoraggio, sulla truffa del debito pubblico e sui banchieri, oggi non dice nulla e si limita ad attaccare i politici: semplici camerieri del potere economico? Cosa è successo nel frattempo? Ha ricevuto pressioni e/o ricatti? Oppure ha cambiato idea? Nessuno lo sa ad eccezione della sua coscienza!

A cosa servono il V-day, il Mastella-day, la petizione per la Forleo o De Magistris, o quella contro Gentiloni, se il vero e unico problema è la gestione massomafiosa della emissione monetaria che rende interi paesi schiavi del sistema economico, sotto la pressione di un debito inesistente?
Forse serve per dirottare le masse e deviarle verso lidi estremamente funzionali per il Sistema che ci controlla?
Qual è il senso di scatenarsi per un parlamento pulito (contro i politici pregiudicati), movimentare le masse per assurde liste civiche, quando i controllori della politica sono e rimangono i grandi banchieri internazionali? Quando coloro che emettono la moneta hanno il Potere di far fare le leggi ai burattini in Parlamento, a cosa serve prendersela con la manovalanza? Forse per evitare di tirare in ballo i veri manovratori occulti?

Come disse il giornalista Paolo Barnard in una lettera intitolata “Considerazioni sul V-day”: «I nostri personaggi (…) di fatto svuotano l’Io dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entità autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Società Civile organizzata e la speranza che essa rappresenta»[16]
Di persone svuotate del proprio Io ce ne sono già abbastanza. E’ necessario partire da noi stessi, senza delegare il politico, il Grillo, il Travaglio, la Forleo o la Guzzanti di turno: solo così saremo padroni della nostra vita e potremo conquistare, o meglio, tirare fuori la nostra vera e unica individualità, cioè l’essenza spirituale.
Se non ritorniamo in possesso della nostra autentica natura, il Potere continuerà a fare sonni tranquilli. «Credete veramente - continua Paolo Barnard - che il Potere sia così sciocco e impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva?

Al Potere, le iniziative di Grillo (inconsapevolmente ci auguriamo tutti) - portate avanti grazie alla consulenza di aziende specializzate - fanno estremamente comodo, perché il vero e unico problema che ha il Potere è il risveglio della coscienza delle Individualità. Persone libere di pensare, sentire e agire, indipendentemente dagli insegnamenti e dalle dottrine di un qualsiasi messia o maestro di vita, sono veramente pericolose!
Concludo nella speranza che non siano vere le affermazioni di Dino Risi (che ha diretto Grillo nel film “Scemo di guerra”) al Corsera, perché secondo il regista, Grillo è più attore adesso che quando girava film. Non crede affatto a ciò che dice e scrive quotidianamente nel blog!
Speriamo che si sbagli…
Come pure mi auguro che Beppe Grillo dia un segnale di assoluta buona fede riprendendo a parlare, sia nel blog che durante gli spettacoli, di Signoraggio, Poteri forti bancari, Sovranità monetaria, ecc.

di Marcello Pamio – 24 dicembre 2007 – http://www.disinformazione.it

[1] Blog ufficiale di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/libri.php#web
[2] “Casaleggio, il guru web di Beppe che ama Parsifal e Adriano Olivetti”, “Il Corriere della Sera” del 18 settembre 2007, http://tinyurl.com/2e5r68
[3] Idem
[4] Idem
[5] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa1.asp
[6] “Key4biz”, quotidiano d’informazione su Telecomunicazioni, Media e Internet”, 27 maggio 2003 http://www.key4biz.it/Who_is_who/2003/05/Casaleggio_Roberto.html
[7] Sito ufficiale Casaleggio Associati http://www.casaleggio.it/societa5.asp
[8] Dal blog ufficiale di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/shareaction/
[9] Dal sito ufficiale della Casaleggio Associati http://www.casaleggioassociati.it/thefutureofmedia
[10] “Quando una vita non basta: Second Life”, Lorenza Veronese, http://www.disinformazione.it/second_life.htm
[11] Idem
[12] “ La Dottrina Segreta ”, glossario, di H.P. Blavatsky
[13] Tratto dal sito ufficiale della BTM http://www.btmcorporation.com/About/
[14] Tratto dal sito ufficiale http://www.futureconsiderations.com/our-clients_private-sector.html
[15] Video con l’intervista di Antonio Miclavez http://grappaevvinci.wordpress.com/2007/12/04/il-signoraggio-e-beppe-grillo/
[16] “Considerazione sul V-Day”, Paolo Barnard http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm
 
L'altro modello. Produrre, buttare e produrre di nuovo: è possibile progettare un modello di sviluppo più sostenibile?
Primo Piano
Domenica 27 Aprile 2008 00:00
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E66630,00.html

Tratto da: Report
Tema: Inchieste
Durata: 58' 13''
Pubblicato: 16/03/2008
In onda: Dal 9 marzo

La nostra economia si basa su un modello di sviluppo che si misura con il Pil cioè produrre, buttare e produrre all’infinito. Ce la fa il pianeta e tutti noi a sopportare questo modello o è possibile progettarne un altro senza diventare più poveri? Davanti non abbiamo un futuro preordinato, ma delle scelte, quindi degli schemi mentali: uno, che non ci sono limiti alle risorse e quindi si andrà al collasso. Due, i limiti ci sono ma ormai è tardi per fare qualunque cosa e pertanto si collasserà. Tre, i limiti ci sono, ma abbiamo ancora tempo, abbiamo denaro, abbiamo risorse, abbiamo intelligenze per cominciare a invertire la tendenza. Non è poi detto che ci si riesca, ma l’unico modo per saperlo è quello di provare a farlo.
 



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